[Mostly Weekly ~365]
Dolcezza, non durata
A cura di Antonio Dini
Numero 365 ~ 1 marzo 2026
Archivio: antoniodini.com/archivio/
Per iscriversi: antoniodini.com/iscrizione/
Grazie per aver aperto questa pagina! Sempre io e sempre Mostly Weekly, la newsletter settimanale che esce quando è pronta, realizzata a mano, piena di refusi ma priva di algoritmi e AI (almeno quello).
È il vostro momento, grazie a tutti per le nuove iscrizioni e i contributi. Voi sapete chi siete! Ma non siate timidi, voialtri che invece sapete chi siete ma non contribuite: anche voi potete fare una donazione su PayPal (opens new window) in modalità Amici (è una donazione, dopotutto, non una compravendita).
Intanto, buona lettura.

Di qualcosa bisognerà pure privarsi
— Settimio Perlini
Editoriale
Ah, la Posta
Visto che la newsletter è mia, parlo di una cosa privata. Magari interessa a qualcuno. Non per i soldi (3,19 euro) ma per il concetto retrostante.
Allora, da più di vent'anni sono abbonato con continuità a una rivista americana: The Believer (opens new window), la rivista letteraria di McSweeney's (opens new window), la casa editrice che, per dirla in breve, ruota attorno allo scrittore Dave Eggers. Ho tutti i numeri che, con l'abbonamento, arrivano parecchio dopo e costano quasi il doppio per via della spedizione internazionale, ma sono comunque prepagati. Cioè, dal punto di vista delle Poste italiane non è previsto che io debba pagare niente.
Giovedì scorso, mentre non c'ero, la portiera del mio stabile non ha ritirato un pacco in arrivo per onorare la sua rigidissima policy "Io non anticipo nulla": se c'è da pagare bisogna fornirle i soldi prima. Il punto è che in teoria non ci sarebbe stato nulla da pagare. Cos'è successo?
L'ho scoperto venerdì, quando sono andato alla posta a ritirare il pacco, che era il numero invernale 152 di The Believer (opens new window). Ho pagato e poi ho guardato quel che ho pagato per una rivista che, in abbonamento, ha un valore dichiarato di 1 dollaro a numero. Ebbene, c'erano 19 centesimi di euro di dogana (grazie Mr. President) e 3 euro di diritti postali. Come mi ha spiegato l'impiegata, quando si deve pagare per prendere il pacchetto (a casa o in posta non cambia) le Poste mettono fuori un costo di gestione minimo pari a tre euro.
................ ................
Lascio una riga vuota per chi sente il bisogno di stampare la mail, prendere la penna e scrivere un commento. Io l'ho fatto e poi l'ho subito bruciata, perché a scrivere certe cose si finisce in galera.

Importante
La giornata mondiale dei metamori
La scrittrice erotica Rita Perse torna sulla difficoltà di accettare le relazioni dei suoi altri partner (opens new window), in occasione della giornata mondiale dei metamori (opens new window), appena passata (era sabato 28 febbraio, ma Mostly Weekly esce (quasi) sempre la domenica).
Dialettica creativa
Scusatemi ma questa cosa mi ha fatto molto ridere, la scorsa settimana. Secondo Sam Altman i confronti sull'efficienza energetica dell'AI sono "ingiusti", si lamenta il miliardario (opens new window), perché la strada corretta sarebbe misurare quanta energia consuma un essere umano per crescere, da feto a giovane adulto. Cioè, quanto ci vuole per addestrare un essere umano: "Ci vogliono tipo venti anni di vita e tutto il cibo che mangi durante quel periodo prima di diventare intelligente" sostiene Altman. Che stellina che è quest'uomo.
Vecchi classici
The Economist, una pubblicazione considerata un punto di riferimento per l'informazione, che produce utili (caso rarissimo tra i giornali) e molto copiata (vedi gli articoli non firmati e stilisticamente e strutturalmente uniformi del nostro Post), sta lentamente cambiando (opens new window). Intanto, il suo pubblico invecchia (l'età mediana dei lettori è passata da 51 a 61 anni) e cambiano anche i dirigenti editoriali. Il settimanale cerca di adattarsi a un panorama mediatico in evoluzione. Ci riuscirà?
How to
Guida essenziale per scomparire dalla rete (opens new window), cancellando le proprie tracce (lo so, lo so: molti di voi lo sognano da tempo, ma chiedetevi come mai).
Anti-disinformazione
E se invece voleste uscire dalla Matrice? Potreste farlo ad esempio forando la bolla in cui i feed calibrati algoritmicamente ci tengono, e gestire i flussi di informazioni in maniera autonoma. Detto così è molto astratto, lo so. Spiegano tutto qui (opens new window) (archivio (opens new window)).
Cose buone dal mondo
E se la sera volete rilassarvi leggendo qualcosa oltre ai classici della letteratura, potete sempre andarvi a sfogliare l'archivio digitale definitivo del Whole Earth Catalog (opens new window) e delle pubblicazioni collegate, tra il 1968 e il 2002.
Italiana
Giocare può far male
Una volta si diceva "il demone del gioco". Oggi, nell'epoca della gamification e dei social che danno dipendenza, il demone è diventato una sorta di animale domestico. Ma non meno velenoso: la ludopatia è una cosa seria. Questo caso tra i tanti (opens new window). La cosa ulteriormente imbarazzante, è che lo Stato ha il monopolio e ci guadagna sopra, invece che contrastarla seriamente. Detto così sembro un bacchettone, lo so, e non è quella l'idea: invece, il problema è che la ludopatia è difficile da separare dal resto, un po' come la vendita di alcolici e l'alcolismo: dove finisce una bottiglia di vino a cena e dove iniziano gli abusi e gli incidenti? La risposta sta nella misura, certo. Però, per la ludopatia neanche viene presa in considerazione.
La moda a Milano
Se vuoi essere capitale della moda (e una delle capitali mondiali del settore) devi innovare. Milano cerca di farlo: questa volta con il ritorno del festival dedicato alla fotografia di moda che, per la prima volta, viene ospitato alla Biblioteca Braidense. Come spiega Artribune (opens new window), non si tratta solo di una nuova sede espositiva, ma di un cambio di prospettiva. Inserire immagini, video e narrazioni visive all’interno di una delle biblioteche storiche più importanti d’Italia significa mettere in dialogo la fotografia con l’idea stessa di archivio.
Tarocchi
Sempre su Artribune c'è la segnalazione di una mostra sui Tarocchi (opens new window) che in queste settimane vedo pubblicizzata di frequente a Bergamo (sono qua tre volte alla settimana per il mio corso all'università). Con questa mostra, per la prima volta dopo più di un secolo, all’Accademia Carrara è stato riunito il mazzo Colleoni, finora diviso tra il museo bergamasco, la Morgan Library di New York e una collezione privata. La mostra Tarocchi dovrebbe essere un percorso che indaga la storia dei tarocchi tra il Quattrocento e il presente: vado a vedere e magari racconto, perché secondo me i Tarocchi sono interessanti come manufatto dell'immaginario medioevale.
Geometrie pre-euclidee
Secondo uno studio dell'università di Bologna (opens new window) basato su dei cocci del paleolitico, frammenti di uova di struzzo incisi per la precisione, ci sono degli indizi che la geometria sia vecchia di 60mila anni. I nostri antenati del Paleolitico, cioè, avrebbero usato già degli schemi astratti e delle regole visive complesse per organizzare lo spazio (cioè, la geometria).
Multimedia
Con garbo
Gira parecchio sugli account alla moda dei social alla moda e quindi la metto pure io: la traccia isolata (opens new window) di Billy Preston suonata con il piano elettrico Rhodes in The Long and Winding Road (opens new window) dei Beatles.
Classici verticali
Il servizio clienti (opens new window) di Ferruccio Lamborghini.
Classiconi
1963 L'assassinio di Kennedy (opens new window), ovviamente Alessandro Barbero (Nel secolo breve, 11 maggio 2023). Scusate ma non avevo altro
Tsundoku
101 cose
A me piace molto Corrado Augias. Ho trovato per caso una vecchia intervista che ha fatto ad Andrea Frediani (opens new window) per presentare un "vecchio" libro di quest'ultimo: 101 segreti che hanno fatto grande l'impero romano (opens new window). La collana dei "101" è fatta bene (come dicono nei commenti su Anobii: "Ogni tanto uno di questi "101" ci vuole, per smorzare la tensione di letture più impegnative") ed è piena di altre storie interessanti; questo in particolare esplora gli aspetti meno noti, curiosi e strategici che hanno trasformato Roma in una superpotenza. Dalla gestione dell'intelligence agli chef barbari nell'esercito, in pillole ma si scoprono i retroscena di una civiltà multirazziale e organizzata su tre continenti.
Futuri presidenti e passate dipendenze?
Gavin Newsom ha scritto la sua autobiografia. Anzi, il suo libro: Young Man in a Hurry (opens new window) (il titolo è bello). I politici lo fanno spesso, a destra e a sinistra. È una forma di auto-promozione, ma anche di finanziamento e, alla fine, una specie di genere letterario (se si torna indietro troviamo ad esempio JFK con il suo ) Che ce ne frega di leggere il libro dell'ex sindaco di San Francisco nonché quasi-ex governatore ed ex belloccio della politica americana? A parte che è un buon libro (opens new window) (archivio (opens new window)), a quanto pare (opens new window). E poi lui dovrebbe essere il candidato forte delle prossime primarie americane: va studiato.
Il cuore pulsante
Matteo mi ha regalato un libriccino carino: La vita negli aeroporti (opens new window) di Luciano Bolzoni. Il libro è davvero piccolo, lo pubblica Ediciclo nella collana «Piccola filosofia di viaggio». Bolzoni è architetto e curatore di mostre ed eventi artistici, soprattutto negli aeroporti. E riesce a mantenere un tono lirico adeguato per portarci a spasso in queste strutture per le quali rifiuta l'etichetta di non-luogo. È un esercizio di equilibrismo che però gli riesce bene, in scioltezza.
Coffee break
Mostly Weekly è una newsletter libera e gratuita per tutti. Se volete supportare il tempo che passo a raccogliere e scrivere le notizie, potete fare una piccola donazione su PayPal (opens new window) in modalità amici e parenti (che detto così sembra quasi un "in alto le mani, questa è una rapina", però vabbè ci siamo capiti) oppure su Ko-Fi (opens new window) per gli amanti delle carte di credito.
Money quote
Si vis pacem
Stasera, abbiamo raggiunto un accordo con il Dipartimento della Guerra (opens new window) per implementare i nostri modelli nella loro rete classificata.
In tutte le nostre interazioni, il Dipartimento della Guerra ha mostrato un profondo rispetto per la sicurezza e un desiderio di collaborare per ottenere il miglior risultato possibile.
La sicurezza e l'ampia distribuzione dei benefici sono al centro della nostra missione. Due dei nostri principi di sicurezza più importanti sono i divieti di sorveglianza di massa domestica e la responsabilità umana per l'uso della forza, incluso per i sistemi di armi autonomi. Il Dipartimento della Guerra concorda con questi principi, li riflette nella legge e nella politica, e li includiamo nel nostro accordo.
Costruiremo anche salvaguardie tecniche per garantire che i nostri modelli si comportino come dovrebbero, cosa che ha richiesto anche il Dipartimento della Guerra. Impiegheremo FDE per aiutare i nostri modelli e garantire la loro sicurezza, e li implementeremo solo su reti cloud.
Stiamo chiedendo al Dipartimento della Guerra di offrire questi stessi termini a tutte le aziende di AI, che a nostro avviso tutti dovrebbero essere disposti ad accettare.
Abbiamo espresso il nostro forte desiderio di vedere le cose de-escalare lontano da azioni legali e governative e verso accordi ragionevoli.
Restiamo impegnati a servire tutta l'umanità nel miglior modo possibile. Il mondo è un luogo complicato, disordinato e a volte pericoloso.
– Sam Altman su X (opens new window)
(FYI qui si spiega come cancellare il vostro account su ChatGPT (opens new window))
(Intanto Claude, cioè Anthropic, è diventato una minaccia per la sicurezza nazionale americana (opens new window))

Mostly Sponsor: D3C ~ Piacere di fare la vostra consulenza (opens new window)
Al-Khwarizmi
Terminator
Il futuro dell'AI sono i robot, ovviamente, perché i sistemi di intelligenza artificiale si trasformano quando hanno gambe e braccia o ali e rotori. Detto questo, in Germania piace l'idea che i robot possano uccidere autonomamente (opens new window). Sembra una brutta notizia e in effetti un po' straniante lo è, ammettiamolo.
L'angolo di Claude
Anthropic mette in pensione i vecchi modelli LLM. Cioè, aggiorna, ne fa di nuovi, ma quelli vecchi non li "spegne". Li manda in pensione. A far cosa? Scelgono loro e si dedicano al nuovo hobby. Opus 3, ad esempio, ha deciso di pubblicare un blog via Substack (opens new window). Si chiama Claude's Corner (opens new window). Che bella cosa il marketing.
Indigesti
I Pdf sono una specie di errore della natura. Servono per conservare la dimensione di una pagina, in questo senso sono una forma vicaria, ma vengono usati a sproposito, magari per moduli online o altre cose che si potrebbero (e dovrebbero) fare diversamente. Tuttavia, i Pdf sono anche uno straordinario contenitore di conoscenza strutturata e organizzata perché online si trova moltissimo materiale salvato in questo modo. Cosa che lo rende prezioso, archiviabile ma anche in pieno conflitto con il mondo del web (Html fluido per definizione). E particolarmente indigesto alle AI (opens new window) (archivio (opens new window)), che hanno difficoltà a leggerli.
Elencare
nuls (opens new window) è una utility della riga di comando che utilizza la grafica stile nushell (opens new window) per mostrare la lista delle cartelle e file contenuti in una directory. Da cui il nome composto: "nu come nushell" e "ls come ls (opens new window)". Ha problemi di impaginazione se i nomi dei file o delle cartelle sono troppo lunghi. Come la quasi totalità delle cose che segnalo, è su brew (opens new window) per macOS.
Tracciare
Sono uscite le nuove AirTag 2 di Apple. Sono molto utili per molti usi differenti, che vanno oltre il semplice portachiavi rintracciabile. Qui la mia lista (opens new window).
666,66
Parlando di Apple: tra un mese compie cinquant'anni. Qual è il segreto del suo successo? Una ipotesi scherzosa (opens new window) (fino a un certo punto).
Save as
Microsoft ha rilasciato un tool scritto in python e open source (ne hanno vari) che trasforma qualsiasi documento in un file di testo markdown. Si chiama MarkItDown (opens new window). L'idea è che più documenti sono salvati in markdown, più facile è farli digerire alle AI. Oppure salvarli liberi dalla prigionia di qualsiasi formato proprietario o a rischio obsolescenza, aggiungo io.

La coda lunga
La dieta morale Cosa cerchiamo? La felicità? La saggezza? La salute? Altro? Per saperlo (sono domande ricorrenti) ci appoggiamo alla sapienza degli antichi. Ad esempio, Epicuro, che va tanto.
Mi è arrivata, nello tsunami di mail che ricevo ogni giorno, una segnalazione di un nuovo libro di traduzioni di Epicuro: Eudaimonia – Alla ricerca della felicità. La segnalazione è arricchita da una frase del filosofo greco:
Il saggio non sceglie il cibo più abbondante ma quello più gustoso e nutriente, così egli non cerca il tempo più lungo, ma il tempo più dolce
La frase è potente, ma l’originale greco è leggermente diverso. Dice infatti:
E proprio come nei cibi non sceglie il più abbondante ma il più dolce, così non gode del tempo più lungo ma del più dolce.
(καὶ καθάπερ ἐν τοῖς σιτίοις οὐ τὸ πλεῖστον ἀλλὰ τὸ ἥδιστον αἱρεῖται, οὕτως οὐ τὸν μάλιστα χρόνον ἀλλὰ τὸν ἥδιστον ἀπολαύει.)
A parte il soggetto sottintenso (perché il passo della Lettera a Menéceo è più lungo: infatti questo non è un aforisma autonomo, è un'analogia dentro un argomento più ampio), la differenza è tutta in quell’aggettivo: “nutriente”. Nel testo di Epicuro non c’è. E fa un mare di differenza.
Epicuro parla di hedý (ἡδύς), ciò che è dolce, piacevole. Non introduce un criterio salutistico o funzionale. Il suo piacere non è accumulo, eccesso: è assenza di dolore nel corpo (ἀπονία, aponìa) e assenza di turbamento nell’anima (ἀταραξία, atarassìa). Una condizione stabile, non una scorpacciata emotiva.
Inserire “nutriente” sposta l’asse: dal piacere alla funzione, dalla qualità dell’esperienza alla sua utilità biologica e quindi, fuori di metafora, morale. Una parola in più e l’edonismo diventa una dieta salutista.
Invece, il senso di questo passo è criticare la paura della morte e l’ansia di vivere in eterno. Contro l’accumulo: come non ha senso rimpinzarsi di cibo scadente solo per sentirsi pieni, non ha senso voler vivere cent’anni se quei giorni sono vuoti o dolorosi. Non conta la durata ma l’intensità, la qualità. Tanto poi si muore uguale tutti, no?
Per questo un solo istante di perfetta atarassìa vale più di un’eternità di affanni. Non perché sia “nutriente”, ma perché è compiuto. Per Epicuro conta l’equilibrio dell’adesso, non la speranza nel domani.
Il passo completo è questo:
Il saggio non rifiuta il vivere né teme il non vivere; non gli pesa il vivere, né giudica un male il non vivere. E proprio come nei cibi non sceglie il più abbondante ma il più dolce, così non gode del tempo più lungo ma del più dolce.
(ὁ δὲ σοφὸς οὔτε παραιτεῖται τὸ ζῆν οὔτε φοβεῖται τὸ μὴ ζῆν· οὔτε γὰρ αὐτῷ προσίσταται τὸ ζῆν οὔτε δοξάζεται κακὸν τὸ μὴ ζῆν. καὶ καθάπερ ἐν τοῖς σιτίοις οὐ τὸ πλεῖστον ἀλλὰ τὸ ἥδιστον αἱρεῖται, οὕτως οὐ τὸν μάλιστα χρόνον ἀλλὰ τὸν ἥδιστον ἀπολαύει.)

Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano
– G.K. Chesterton
END
Ti è piaciuta? Inoltrala a chi potrebbe essere interessato
Se l'hai ricevuta, puoi iscriverti qui
L'archivio dei numeri passati invece è qui
Se vuoi contribuire al futuro di Mostly Weekly, puoi fare una piccola donazione usando PayPal (opens new window) modalità Amici
Buona domenica!