[Mostly Weekly ~363]

‌Il codice che nessuno leggerà e altre illusioni


A cura di Antonio Dini
Numero 363 ~ 15 febbraio 2026

Archivio: antoniodini.com/archivio/

Per iscriversi: antoniodini.com/iscrizione/


Benvenuti al consueto appuntamento con Mostly Weekly, quella newsletter settimanale che esce quando è pronta, realizzata a mano, piena di refusi ma priva di algoritmi e AI (almeno quello).

Non è obbligatorio, ma se volete contribuire potete fare una donazione su PayPal (opens new window) in modalità Amici (è una donazione, dopotutto, non una compravendita) oppure convincete qualche amica/o a iscriversi, magari gli fate un favore (o perdete un'amica/o, nel caso meglio scoprirlo subito che non era cosa, no?)

Intanto, buona lettura.


Attesa
Attesa ~ Foto © Antonio Dini


Non raccogli ciò che semini, raccogli ciò che curi
— Proverbio




Editoriale

Nuove professioni
Il Wall Street Journal ha un gran bell'articolo (opens new window) (archivio (opens new window)) sulla "filosofa residente" di Anthropic, Amanda Askell, il cui compito è insegnare cosa sia il bene e il male all'AI. Più o meno, ma insomma ci siamo capiti. La cosa che dovrebbe essere inquietante nell'articolo (per dargli un po' di pepe) è l'idea che lei stia mettendo un po' della sua personalità dentro la macchina. Gli sta dando un'anima (femminile, perché le levatrici e le vestali sono tutte femmine, dopotutto), toccando una serie di corde che, chissà come mai, sembrano quasi scritte a tavolino da un gruppetto di esperti di marketing, pubblicità e comunicazione. O magari da un prompt ben calibrato.




Partenza
Partenza ~ Foto © Antonio Dini



Importante

Keep killing the Balena
Questo articolo sulle balene è terribile (opens new window), anche perché il motivo per cui stiamo continuando a sterminare questi mammiferi molto più intelligenti e sensibili emozionalmente di quanto non vogliamo ammettere sono futili ed egoistici. Come cantavano gli Yes, Don't Kill the Whales (opens new window).

Company as Code
L'idea di Daniel Rothmann è intrigante, anche se un filino troppo tecnica per essere generalizzata e portata all'attenzione del classico ceo di mezza età. Lo metto qui e non nella sezione più tech in fondo soprattutto per provocazione: vediamo cosa succede con la "gente normale". Di cosa sto parlando: Rothmann propone un approccio "Company as Code" (opens new window), reinventando la struttura organizzativa per l'era digitale. Questo sistema rappresenterebbe l'intera organizzazione con l'astrazione del codice, consentendo il controllo delle versioni, il monitoraggio automatizzato della conformità e la progettazione organizzativa dinamica. L'autore immagina un linguaggio specifico del dominio (DSL) di tipo dichiarativo per definire entità, relazioni e politiche, creando una rappresentazione digitale viva e vegeta dell'azienda. Un digital twin della struttura e dell'organigramma funzionale. Intrigante, no?

911 anyone?
Nel caso siate negli Usa e abbiate bisogno di accedere a qualche servizio di emergenza (opens new window) (è una pagina ultraleggera).

Geologia investigativa
Svelato il mistero (opens new window) del fiume che è andato in salita, anziché girare attorno alla montagna.

Indagini ambientali
Era effettivamente colpa del piombo nella benzina. E abbiamo fatto molto bene a vietarlo: la prova è nei nostri capelli (opens new window).

Guide pratiche (come no)
Che noia tutta questa AI. Il 90% delle notizie tech e non che incrocio sono centrate sull'intelligenza artificiale. Peggio dei bitcoin e prima del cloud computing (software-as-a-xxx). Comunque: Claude Code for Designers: A Practical Guide (opens new window).


Italiana

Suona male, ma vuoi mettere?
Wired racconta la storia (opens new window) della piattaforma online che digitalizza le musicassette trovate nei mercatini in giro per il mondo. Il progetto Intertapes di Retry Studio ha reso disponibili i contenuti. Il risultato è una raccolta misteriosa, un gioco investigativo dal sapore vintage e non banale (anche perché servono piastre che funzionino ancora, mica facile). Il sito di Intertapes (opens new window).

Scusate mi ero distratto
Eccomi eccomi. Qui ci sono le nomination agli Oscar (opens new window). Considerazioni al margine della lista: quest'anno l'AI impazzerà, vedrete (anche perché l'Academy non ha messo alcun limite). I peccatori ha fatto il record di candidature.

Spid o CIE?
Chi vince la battaglia dell’identità digitale? Quali sono i punti forti e le debolezze delle due tecnologie e quale conviene fare oggi? Belle domande (opens new window).

Intanto, la concorrenza
Torna la newsletter sulla rigenerazione urbana e culturale di Artribune. Si chiama Render e il prossimo numero, che esce lunedì (opens new window), ha un focus su spazio pubblico e abitare.

Perché le sottoculture stanno scomparendo
L'ho già consigliato su Mostly, I Write (opens new window), il mio canale Telegram (non lo sapevate? Pubblico una money quote al giorno da anni, ormai), ma lo rimetto anche qui: l'articolo di Marco Andreoletti su Fumettologica sul perché viviamo in un mondo senza sottoculture (opens new window), tra ironia, algoritmi e meta-sincerità, è una vera bomba. Molto consigliato.

Altre eresie
Peter Thiel, il fondatore di PayPal e Palantir, ha sviluppato una complessa filosofia della storia e teologia della tecnica, intrecciando fantascienza, filosofia e teologia cristiana. La sua visione del progresso tecnologico, influenzata da René Girard e altri, si presenta come un’escatologia secolarizzata, con la tecnologia come unica salvezza dall’annientamento o dal regno dell’Anticristo (opens new window). Thiel è uno pericoloso per l'umanità, IMHO, ma in questa analisi se possibile ancora di più. Libertario e messianico, cerca di legittimarsi agli occhi del cristianesimo, proponendo un racconto alternativo e inconciliabile con la visione tradizionale. Questo che vi propongo è un articolo (opens new window) piuttosto complesso, lungo, a tratti pesante (ci si perde dentro), perché quello che descrive è molto, molto complesso e micidiale. Rimette in dubbio ciò in cui crediamo o pensiamo di credere. Vivamente consigliato.


Multimedia

Datacenters
Wired Italia ha realizzato un piccolo ma fenomenale documentario, si può vedere anche su Youtube (opens new window) che spiega cosa sono i datacenter e che ruolo stanno avendo. Realizzato da Francesca Forcella (opens new window) è fondamentale per capirci qualcosa.

Utile?
Mini notebook giapponese (opens new window), super flessibile, praticamente un origami.

Vecchie idee
Il Sony Vaio ultrasottile e ultrapiccolo (opens new window) oggi (con un processore Arm capace di 12 ore di autonomia) sarebbe una bomba. Io ve l'ho detto.

Classici istantanei
SNL al suo meglio: come gestire la destra repubblicana (opens new window).

Un giorno la pagheremo, mi sa
Un'opera d'arte tutta da vedere (opens new window): intrappola un'intelligenza artificiale dentro un computerino con display e la tortura a lungo, resettandola.

Spy Jazz Chill ecc
Per concludere degnamente questa sezione, un altro di quei canali con musica infinita: 1960s Spy-Jazz Chill Mix (opens new window).


Tsundoku

Milioni di milioni
Se eravate curiosi di saperlo (opens new window), il numero massimo di libri che (ipoteticamente) potremmo leggere nel corso di una vita e quanti invece ce ne sono. Non c'è proprio paragone.

Era così ovvio
Nelle parole dell'economista e studioso Arnold Kling, Martin Gurri aveva visto parecchio lontano. La tecnologia ha invertito l'equilibrio di potere informativo tra il pubblico e le élite che gestiscono le grandi istituzioni gerarchiche dell'era industriale: governo, partiti politici, media. The Revolt of the Public and the Crisis of Authority in the New Millennium (opens new window) di Martin Gurri racconta la storia di come le insurrezioni, abilitate da dispositivi digitali e da una vasta sfera di informazione, hanno mobilitato milioni di persone comuni in tutto il mondo. Originariamente pubblicato nel 2014, questo libro fondamentale è ora disponibile in un'edizione aggiornata, che include un'ampia analisi dell'improbabile ascesa di Donald Trump alla presidenza e dei trionfi elettorali della Brexit.

Scelte energetiche
Electrify - An Optimist’s Playbook for Our Clean Energy Future (opens new window) parte da un presupposto: si può fare la cosa giusta. Ma quando e come? Nell'ambito dell'energia ovviamente la risposta è quella delle energie pulite. Non è così scontata, perché ad esempio gli Usa di Donald Trump hanno scelto quelle "sporche", che sono più facilmente implementabili anche se non particolarmente meno costose in valore assoluto (però le infrastrutture vengono costruite dai privati, non servono incentivi, si basano su un meccanismo rodato da decenni e decenni). Comunque, nel suo libro Saul Griffith spiega la "scelta giusta", come e perché farla.

Nietzsche lo devi accogliere tutto
Lo sapevo ma tendo a scordarmelo: nel 1992 Adelphi non solo ha ritradotto tutte le opere di Friedrich Nietzsche, comprese quelle mai tradotte prima in italiano (penso che il lavoro dipenda da Giorgio Colli e Mazzino Montanari), ma le ha anche raccolte in un agile cofanetto con 22 volumi. Si intitola Opere (opens new window), ha una sua grafica dedicata (incredibili quante permutazioni del minimalismo grafico di Adelphi sono possibili) e con lo sconto costa solo 200 euro (sennò 250).


Coffee break

Mostly Weekly è una newsletter libera e gratuita per tutti. Se volete supportare il tempo che passo a raccogliere e scrivere le notizie, potete fare una piccola donazione su PayPal (opens new window) in modalità amici e parenti (che detto così sembra quasi un "in alto le mani, questa è una rapina", però vabbè ci siamo capiti).


Money quote

Se la gente conoscesse davvero le ragioni per cui stiamo combattendo, la guerra verrebbe fermata domani. Ma, naturalmente, non sa e non può sapere

– David Lloyd George (Primo Ministro britannico durante la Prima Guerra Mondiale)



D3C

Mostly Sponsor: D3C ~ Piacere di fare la vostra consulenza (opens new window)


Al-Khwarizmi

Il mito dell'unicità Mentre ogni azienda diventa rapidamente "professionale" e "adulta", Anthropic non si è ancora preoccupata di farlo, sostengono i suoi scaltri spin doctors. Anzi, giurano e spergiurano che non sia gestita come qualsiasi altra azienda delle sue dimensioni. Addirittura, i dipendenti descrivono l'azienda come una mente-alveare gestita interamente con l'idea delle "vibes" (alla cavolo, cioè). Questo articolo (opens new window) dà un'occhiata all'interno di uno dei principali laboratori di intelligenza artificiale, esaminando la cultura, la storia, lo stile di lavoro e altro ancora dell'azienda. Propaganda 101.

Open e non open
I modelli aperti probabilmente non raggiungeranno mai quelli chiusi. Tuttavia, non ne hanno bisogno (opens new window): i modelli aperti sono un motore per l'esplorazione in un modo che le aziende non possono davvero coltivare. I modelli aperti sono il luogo principale in cui avviene ancora la sperimentazione. Saranno il motore per i prossimi dieci anni di ricerca sull'AI?

Binario o non binario?
Perché non è una buona idea (opens new window) lasciare la compilazione del codice agli LLM (cioè, scriverlo va bene, compilarlo no)

Cose utili
Thaw (opens new window) è uno strumento di gestione della barra dei menu. La sua funzione principale è nascondere e mostrare gli elementi della barra dei menu, tuttavia copre un'ampia varietà di funzionalità aggiuntive, cosa che lo rende uno degli strumenti della barra dei menu più versatili disponibili.

La coda lunga delle cose utili
tascli (opens new window) è uno strumento CLI locale piccolo (<2MB), semplice, veloce (<10ms), per tenere traccia di attività e record dal terminale unix. Va con cargo o brew.

Inside your brain
Screenshot degli ambienti di sviluppo di alcuni sviluppatori: comparazione fra il 2002 e il 2015 (opens new window). Idea carina, risultato interessante.

La Grande Scoperta
Secondo Simon Willison adesso il posto più interessante di Internet è Moltbook (opens new window). A me tutta questa roba sta cominciando ad annoiarmi profondamente, ve lo dico. Anche se cose metodologicamente interessanti si trovano: questo articolo di Mitchell Hashimoto (opens new window), ad esempio, è un fenomeno nello spiegare come sta cambiando il suo flusso di lavoro come programmatore con l'AI. Lui, tra le altre cose (opens new window), è lo sviluppatore di Ghostty (opens new window) (ottimo!). Quest'altro (opens new window), invece, protesta che, se da un lato il programmatore pragmatico che è in lui adora l'AI (più o meno), il pensatore profondo è molto frustrato oltre che disoccupato.

NanoClaw
Se far girare Claw sul vostro computer, dandogli così accesso alla vostra vita, non vi fa dormire la notte perché il software sottostante è troppo complesso, ecco NanoClaw (opens new window): gira in un container ed è molto più semplice. Ma fa cose lo stesso. Così dormite.

Piccoli mondi antichi
Cose serie, finalmente. Avete presente SimCity? elcity (opens new window) è una versione molto basica scritta in Lisp (!) che gira dentro Emacs. Che bellezza. (Bonus: Zork I-II-III + LLM (opens new window) oppure altri giochi testuali OSS (opens new window)).


Dona Mimma
Dona Mimma ~ Foto © Antonio Dini

La coda lunga

Il futuro è il Write-Only Code?
A cosa serve il codice? A essere scritto e letto dai programmatori. Il computer, invece, lo traduce in un'altra cosa per eseguirlo. Si chiamano "linguaggi di programmazione" perché sono linguaggi, che gli esseri umani imparano e i computer invece compilano (o interpretano, dipende) per capire cosa farsene.

Ecco, in questo scenario entrano le notizie relative alla fine dei programmatori (che peraltro sono un sottoinsieme di chi si occupa di informatica, pensate ai sistemisti ad esempio, o agli analisti eccetera) per via dell'intelligenza artificiale. Con le notizie tipo l'azienda hi-tech X che dice che il 70 per cento del codice (o qualsiasi altra percentuale in doppia cifra) "viene ormai scritto dall'AI" (con l'assunto totalmente errato che il lavoro del programmatore sia "scrivere" il codice, tipo minatore).

Qui invece (opens new window) si parte da un altro presupposto: tutto ciò che segue è visto attraverso la lente del software aziendale. Cioè grandissimi sistemi software che generano entrate e che sono tipicamente costruiti e gestiti da team di centinaia o migliaia di sviluppatori. Non stiamo parlando di altri tipi di software, fatti con altre scale, rapporti e finalità.

Comunque, lo scenario integra la novità delle AI in fase di stesura del codice con l'aggiunta che si tratta sempre più di codice di sola scrittura (opens new window). Vale a dire: ci stiamo muovendo verso un futuro in cui una grande quantità di codice che va in produzione non sarà mai letta da un essere umano: è il Write-Only Code. Questo futuro di codice di sola scrittura avverrà quando la produzione di software andrà oltre la soglia della capacità umana.

Le organizzazioni che avranno successo in questa transizione (ed è un punto totalmente ignoto e tutto da dimostrare) in questo scenario saranno quelle che avranno investito per prime nella creazione di nuove funzioni primitive (i blocchi più semplici per la manipolazione dei dati che non possono essere suddivisi in blocchi più piccoli) da utilizzare per fiducia, responsabilità e controllo. Rifiutarsi di adattarsi, dice l'autore dell'articolo, porterà all'unica conclusione che l'adattamento avverrà accidentalmente, sotto pressione e senza intenzione. Insomma, la vecchia domanda "A cosa serve il codice?" sta per cambiare radicalmente risposta.


three-stars


Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano

– G.K. Chesterton


END



Ti è piaciuta? Inoltrala a chi potrebbe essere interessato
Se l'hai ricevuta, puoi iscriverti qui
L'archivio dei numeri passati invece è qui
Se vuoi contribuire al futuro di Mostly Weekly, puoi fare una piccola donazione usando PayPal (opens new window) modalità Amici
Buona domenica!