[Mostly Weekly ~362]
Sulla parresìa, le pecore gay e anche i libri mass market
A cura di Antonio Dini
Numero 362 ~ 8 febbraio 2026
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Intanto, buona lettura.

Sebbene molti di noi si considerano creature pensanti che provano sentimenti, dal punto di vista biologico in realtà siamo creature sensibili che pensano
— Dr. Jill Bolte Taylor
Editoriale
Non guardarmi, non ti sento
È possibile parlare come ChatGPT? E forse anche a ragionare con il suo passo, come lui? Pare di sì. Per anni ci siamo preoccupati dell’effetto dei social su linguaggio e percezione, ma negli ultimi tempi, quelli da ChatGPT in avanti per intendersi, abbiamo trascurato l’influenza più silenziosa dei chatbot, ormai compagni di conversazione quotidiani per moltissime persone. Era solo questione di tempo prima che lasciassero un’impronta.
E la stanno lasciando. Secondo uno studio del Max Planck Institute, Empirical evidence of Large Language Model’s influence on human spoken communication (opens new window), ci potrebbe essere traccia del modo con cui parlano i chatbot nei discorsi degli esseri umani.
I ricercatori spiegano che i chatbot generativi assorbono modelli culturali dai testi umani, li codificano nelle reti neurali e poi li diffondono parlando con milioni di persone. Il lessico diventa così un indicatore precoce del loro impatto.
Dopo l’arrivo di ChatGPT aumenta in modo netto l’uso di parole che il modello privilegia, come approfondire, comprendere, rapido e meticoloso. Segni piccoli ma sistematici, che mostrano come macchine addestrate su di noi finiscano per rimodellare il nostro modo di esprimerci.
Ne nasce un circuito a doppio senso, le cui conseguenze non sono prevedibili se non per il rischio di appiattire la diversità linguistica degli esseri umani.

Importante
Golfini arcobaleno
Il santuario delle pecore gay è una storia quasi natalizia, anche un po' tragica però, tutta da leggere (opens new window).
Rosa Shelby
Esiste anche una Ford Shelby Mustang GT500 del '69 che era tutta rosa (opens new window). Una sola, fatta apposta per Connie Kreski Playmate of the Year del 1969. Pitturata di rosa ufficialmente (opens new window), esiste un unico esemplare. L'hanno ritrovato ed è in corso di restauro.
Tappeti reali
È un periodo della mia vita che, per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, ho a che fare con i tappeti. Di nuovo. Per questo noto gli articoli che ne parlano: come questo che presenta la mostra dei tappeti del Re Sole (opens new window) al Grand Palais, da oggi (così, se siete a Parigi).
Italiana
Auctoritas
Una voce dissonante su Alessandro Barbero (opens new window). Cioè, non sul professore (che piace a tutti e non gli si può sparare contro) bensì su di noi e il nostro bisogno di un oracolo. E di una figura che "riempia un vuoto siderale", perché Barbero non fa politica, ma "in un’epoca in cui la sinistra istituzionale sembra impantanata, il professore parla di conflitto sociale, salario o diritti dei lavoratori". Chapeau.
Il rifiuto sistematico del confronto
L'opera struggente di un solitario genio. La storia di Libb Thims (opens new window): il racconto di una mente che, nel tentativo di decodificare l’universo attraverso la termodinamica umana, ha finito per smarrire il contatto con la realtà.
Nomen omen?
Art Tribune racconta (opens new window) la nuova rivista Sudario (opens new window): guardare il Mediterraneo attraverso la sensibilità degli artisti contemporanei. Il progetto, ideato da Stefano Tripodi e co-curato da Magali Avezou, è una piattaforma di riflessione a confronto con le crisi del presente, affrontate attraverso la rivista, ma anche tramite mostre, workshop e concerti. Il debutto ad Arte Fiera con il primo numero “Ouroboros”. Non costa poco.
Quando è troppo?
Ci sono tantissimi articoli, anche in italiano (opens new window), che parlano dei problemi che i cellulari danno alle persone (dipendenza eccetera) però poi finisce lì. Possibile che non ci sia qualcosa che succede oltre a questi "al lupo al lupo"?
Altre università
Otto studenti su dieci, secondo il primo rapporto sulla didattica digitale del Censis (opens new window), sono pro esami online. «Così aiutiamo lavoratori e genitori che studiano», dice un professore (opens new window) (di una università telematica)
Multimedia
La fine del Vecchio Ordine Globale e altre amenità
Arriva Mario Draghi e spiega tutto lui: il discorso all’Università belga di Leuven (opens new window) richiama gli europei all’azione comune e al maggiore impegno per superare frammentazioni, dipendenze e minacce esterne, invitando ad andare oltre l’attuale idea di confederazione. A mio avviso adesso comincia a generare qualche perplessità il ruolo di questo nostro Grillo parlante, apparente eterno candidato a Qualcosa di Molto Importante. Dove vuole andare a parare?
Un classico
Una persona di temperamento completamente diverso: Luciano Canfora non rinuncia mai a una bella lotta, quando la vede: "L' eterna lotta tra vero e falso (opens new window)"
Il giovane di talento
E se si parla di conferenze storiche, come non dare spazio ad Alessandro Barbero in versione "lectio magistralis" dello scorso 27 gennaio sull'invenzione rinascimentale del Medio Evo (opens new window).
Speciale tascabile
La fine delle edizioni economiche
Negli Usa esiste una tipologia di libri che da noi, nonostante un po' di tentativi, non ha mai attecchito: il "mass market paperback", il libro da pochi dollari infilato nelle rastrelliere metalliche che si compra al volo al supermercato o in aeroporto. Negli Usa quelle rastrelliere, oggi, sono quasi sparite. E con loro sta sparendo il formato che per quasi un secolo ha rappresentato l’edizione popolare del libro.
I numeri del declino sono pesanti (opens new window) (archivio (opens new window)). Secondo Circana BookScan, nel 2006 (l’anno prima del Kindle) negli Stati Uniti si vendevano circa 103 milioni di mass market paperback; l’anno scorso sono stati meno di 18 milioni. I titoli pubblicati sono calati molto meno, da 54mila a 44mila nell’ultimo decennio: segno che non sono stati gli editori a mollare per primi, ma i lettori. Il colpo decisivo è arrivato dal digitale: e-book e audiolibri, soprattutto tra i lettori forti di "romance", capaci di leggere più volumi a settimana (beati loro): oggi sono più che felici di portarsi dietro un intero catalogo su un e-reader.
Anche la distribuzione ha seguito: ReaderLink, il principale fornitore di librerie aeroportuali, farmacie e catene come Target e Walmart, ha annunciato che non li venderà più.
Intanto il pubblico ha cambiato gusto e disponibilità di spesa: meno libretti economici, più trade paperback e hardcover, spesso persino edizioni deluxe con bordi colorati e dettagli grafici, pagate tre o quattro volte il prezzo di un mass market (che sta tra i 9,99 e i 18,99 dollari, di solito). In breve: il formato economico non è stato sostituito da qualcosa di altrettanto economico, ma da qualcosa di più pratico (digitale) o più “oggetto” (cartaceo di qualità).
Quanto al termine "paperback", significa semplicemente “copertina morbida”. Dentro questa categoria ci sono vari formati. Il "mass market paperback" è il più piccolo e economico (le classiche airport novels o, come dicono in Francia, romans de gare), pensato per la grande distribuzione; il trade paperback è più grande, la carta è migliore, il prezzo più alto: è lui quello che arriva anche da noi e che si trova in libreria. Il "mass market paperback", l'erede delle dime novels, è robaccia, dal punto di vista del formato. Adesso è robaccia del passato.
Tsundoku
Altre estetiche
Un bel libro di fotografie (nel sito se ne vedono un po' delle 500 totali). Se vi avanzano quei 125 dollari, Bruce Weber. My Education (opens new window) merita. Taschen sta facendo da sempre un'opera complicata, economica (si fa per dire) e culturalmente interessante: con questo libro devo dire che tiene alta la bandiera.
Un grande incongregabile
Una storia vera e altre opere scelte da Alberto Savinio (opens new window) è un gustoso collage fatto da Adelphi e curato da Savinio (le traduzioni dal greco sono di Luigi Settembrini) di uno dei più importanti e sottovalutati autori greci: Luciano di Samosata. Uno degli ultimi, anche, e proprio per questo molto dimenticato. Questa raccolta è stata creata nel 1944 non per celebrare ma per far conoscere uno dei più "grandi dilettanti" (del tipo di Montaigne, Stendhal, Nietzsche,) che "hanno traversato la profondità" e ne sono usciti alleggeriti e si propongono di liberare anche gli altri uomini "dalla crudele necessità, dalla triste ragione".
L'attesa è stata lunga
L'invenzione di Morel (opens new window) è lì che mi aspetta, nella piccola pila di libri accanto alla finestra, dove vivono molte cose genericamente latinoamericane e argentine in particolare. Deve attendere un altro po', perché si sono poi sovrapposti altri progetti e altre letture. Ma Adolfo Bioy Casares è un narratore estremamente originale che sa anche aspettare. Il romanzo è ricco di invenzioni, ha un sapore quasi fantascientifico o pre-fantascientifico, è stato scritto negli anni Quaranta ed è forse l'opera più ispirata e meglio riuscita di Adolfo Bioy Casares. O almeno, così mi dicono.
36
In Francia hanno appena tradotto l'antologia di racconti della scrittrice marocchina Malika Moustadraft (opens new window), intitolata Trent-sis (opens new window) (come 36 è il padiglione adattato a manicomio dell'ospedale cittadino, da cui lo slang per indicare una pazza). C'è anche un unico romanzo di questa autrice femminista nata nel 1969 e scomparsa nel 2006, mai tradotto e il cui titolo tradotto in italiano suona Ferite dell'Anima e del Corpo (opens new window).
Coffee break
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Money quote
Sono tormentato dai dubbi. E se tutto fosse un'illusione e nulla esistesse? In tal caso, avrei sicuramente pagato troppo per il mio tappeto. Se solo Dio mi desse un segno chiaro! Ad esempio, facendo un grosso deposito a mio nome in una banca svizzera
– Woody Allen

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Al-Khwarizmi
Risparmioso
Non lo sapevo ma Claude Code può connettersi a un modello di intelligenza artificiale open source locale, utilizzando LM Studio (opens new window), come soluzione di backup per continuare a scrivere codice quando la quota delle API di Anthropic è esaurita (e bisognerebbe pagare per averne di più).
Odioso
Secondo Sam Altman (opens new window) (su X, nietemeno), siccome Anthropic ha fatto gli spot durante il SuperBowl per dire che loro non hanno messo la pubblicità dentro Claude mentre OpenAI con ChatGPT sì, questo (dice Altman) significa che Anthropic è una "roba da ricchi" mentre ChatGPT è l'unico veramente "aperto".
The sound of silence
Le cuffie a cancellazione del rumore del futuro, secondo Wired (opens new window) (archivio (opens new window)).
Il mio è più lungo del tuo
Nonostante sia una cattiva idea sposare un unico linguaggio di programmazione per sempre, c'è comunque molta competizione tra l'uno e l'altro. Come si articola detta competizione? Ci sono motivi tecnici, altri pratici, altri operativi, altri ancora figli di marketing (delle aziende che spingono i singoli linguaggi) e fandom (in mancanza di termini migliori). Questo articolo su Swift che è meglio di Rust è simpatico (opens new window), se lo si legge con questa premessa.
i3wm for Mac
Siccome ogni tanto ci si ricapita, per gestire le finestre su macOS in alternativa al modo con il quale le organizza il Finder, si va dalle soluzioni più leggere come Magnet (opens new window) ad Amethyst (opens new window) (fico), Yabai (opens new window) (tosto), AeroSpace (opens new window) (tanta roba) o infine Moom (opens new window) (bello).
Psion Series 5
Nel sottoinsieme di persone che lottano contro l'attuale "information disorder", questo individuo tre anni fa aveva (ri)scoperto che esiste lo Psion Series 5 (opens new window). Poi, siccome non è più tanto compatibile e il suo esemplare ha la retroilluminazione rotta, in realtà non se ne fa di niente. Però bel tentativo. (Altri (opens new window) entusiasti (opens new window) e il loro software (opens new window)).

La coda lunga
Parresìa
Michel Foucault nelle sue ultime conferenze a Berkeley, nel 1983, ha riportato alla luce un termine dal greco antico poi dimenticato: parresìa (letteralmente "tutto ciò che viene detto"). Si tratta del coraggio di dire la verità anche quando costa caro, quella virtù che Euripide, il primo ad averlo usato, celebrava nel V secolo avanti Cristo e che attraversa tutta la cultura greca fino a Giovanni Crisostomo, per poi sparire completamente dal vocabolario morale dell'Occidente. Foucault sostiene che da allora abbiamo perso non tanto la capacità di riconoscere la verità, quanto il coraggio di dirla. Per Socrate la parresìa era una scelta di vita, non una tecnica retorica: dire la verità significava dimostrarla con il proprio comportamento, anche a rischio della morte.
La parresìa è scomparsa anche perché era diventato un ostacolo: dei tre pilastri della democrazia ateniese (il diritto di parola nelle assemblee, il diritto di partecipare al potere politico e, appunto, il diritto di dire la –propria– verità) l'ultimo è quello che genera confusione e impedisce di raggiungere la verità comune, tanto che venne presto sostituito dall'idea di delega a colui che conosce il vero e verso il quale è dovuta l'obbedienza. Triste? Non solo so, ma penso di sì. Però è interessante quel che sta succedendo oggi.
Infatti, anche noi abbiamo smesso di praticare la parresìa, ma abusiamo anche della parola "verità". La rete e il dibattito pubblico/politico trabocca di proclami sulla verità nascosta, sui fatti reali contro la propaganda, sulle menzogne da smascherare. Eppure questo diluvio di presunte verità produce di nuovo esattamente l'opposto: un'epoca di "misinformation" diffusa dove ciascuno brandisce la propria versione dei fatti come un'arma retorica. Il parresiasta greco rischiava l'esilio per dire ciò che pensava giusto dire; noi proclamiamo le nostre verità nei dibattiti più o meno virtuali, senza rischiare nulla se non qualche battibecco nei commenti. La distanza tra questi due tipi di discorso misura quanto abbiamo perso: non soltanto il valore del silenzio, quanto il senso della ricerca della verità come obiettivo comune.

Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano
– G.K. Chesterton
END
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