[Mostly Weekly ~358]

Quel maledetto 10% che rovina la festa dell'AI


A cura di Antonio Dini
Numero 358 ~ 11 gennaio 2026

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Intanto, buona lettura.


Chiesa
Chiesa ~ Foto © Antonio Dini


Una buona storia di fantascienza dovrebbe essere in grado di prevedere non l'automobile ma l'ingorgo
– Frederik Pohl




Editoriale

Il problema della coda lunga dell'AI
L'intelligenza artificiale non funziona. Almeno, non secondo gli standard qualitativi del mondo reale. Elon Musk ha ragione quando dice che "la coda lunga è così lunga che la maggior parte delle persone non riesce a concepirla". È esattamente quello che è successo ad Apple tre anni fa, quando promise l'arrivo imminente dell'intelligenza artificiale nei suoi sistemi. La promessa non è stata mantenuta. Non perché Apple non fosse capace di fare una demo spettacolare o di creare un prototipo funzionante. Ma perché quel maledetto 10% finale, la coda della distribuzione statistica degli eventi rari, si è rivelato praticamente impossibile da gestire.

Il problema è che nelle intelligenze artificiali il 90% del lavoro porta al 90% del risultato. Ma è l'ultimo 10% che rende il sistema utilizzabile o inutilizzabile nella vita reale. Quando Jensen Huang di Nvidia presenta al CES 2026 la sua piattaforma Alpamayo per la guida autonoma della Mercedes-Benz CLA, sta mostrando qualcosa che funziona benissimo nei test controllati. Proprio come funzionava benissimo il sistema di Apple nelle demo interne. Proprio come funziona benissimo la guida autonoma di Tesla nelle situazioni normali. Ma le situazioni normali non sono il problema. Il problema sono le decine di migliaia di casi limite, di eventi rari, di combinazioni improbabili che nella vita reale succedono continuamente su scala mondiale.

Il modello di business di OpenAI per ChatGPT non prevede che funzioni sempre bene: anzi, siccome è una startup tutta "nuova innovazione", la gioia è nello stupore che in qualche modo, più o meno, funzioni: come un bambino che riesce a mettere in fila tre accordi di una canzone dopo qualche settimana di lezioni con la chitarra. Per gli altri, però, non basta.

È per questo che tre anni dopo Apple non ha ancora mantenuto quella promessa. È per questo che Tesla, nonostante miliardi di investimenti e la maggior quantità di dati dal mondo reale, ancora non ha una guida completamente autonoma senza supervisione umana. Perché gestire la coda lunga non è solo difficile: è un problema di natura diversa rispetto al far funzionare il sistema nel 90% dei casi. Gli errori rari sono quelli critici, quelli che rendono il sistema inaffidabile, inaccettabili nella vita vera. E nell'AI, come nella guida autonoma, un sistema che sbaglia una volta ogni mille situazioni non è quasi perfetto. È semplicemente inutilizzabile. Questo è il problema. La domanda così diventa: è possibile risolverlo?




Nebbia 1
Nebbia 1 ~ Foto © Antonio Dini



Importante

Zoppin zoppetto
La Francia vuole rilanciare i consumi (opens new window) per fare in modo che l'economia torni a marciare. Ci riuscirà?

Destrutturare il mondo
Il punto di vista mondiale su Donald Trump è abbastanza complesso: in Argentina l'opposizione (opens new window), ad esempio, parla del suo "mondo di fantasia". L'analisi è molto interessante.

Le basi americane e la sovranità europea
Parlando di Stati Uniti: una interessante riflessione attorno all'idea che ogni centro di calcolo americano è come una base militare (opens new window): la nostra dipendenza dalla tecnologia statunitense è da tempo un problema, un problema che molti potenti non volevano affrontare per paura che avrebbe irritato gli Stati Uniti. Adesso però le cose stanno cambiando. Forse.


Italiana

Che ore sono?
La verità è triste. Le nuove generazioni non sanno più leggere l’orologio con le lancette (opens new window). Ma non solo loro. Da bambino sono cresciuto nell'epoca degli orologi al quarzo digitali e tutti volevamo un Casio o simili. Solo mia nonna, saggia donna, si opponeva: così non imparerà a leggere l'ora, diceva. E aveva ragione. Ho preso l'orologio con le lancette e so leggere l'ora. Ma della mia generazione, e di quella subito dopo, un bel po' non sa come si fa.

La silenziosa rivoluzione femminile del “nordic table design”
Settant’anni di design nordico al femminile vanno in mostra attraverso una selezione di oggetti per la tavola. Raccontando (opens new window) il ruolo che le designer scandinave, spesso nell’ombra di mariti o compagni, hanno avuto nell'accompagnare le trasformazioni sociali

I libri dei morti
È un periodo con tanti libri che girano. Tutti usati. Anche nuovi e pure vie di mezzo (ne ho comprato uno usato che, quando è arrivato, era sbagliato, per dire). Insomma: quello che si trova nei libri usati. Oppure no (opens new window). Giacomo Giossi scrive che «Nelle grandi città come in quelle di provincia, dai banchetti e dagli scaffali piano piano riaffiorano non solo titoli introvabili o fuori catalogo, ma anche persone che non ci sono più, i morti».


Multimedia

Blackberry reloaded
Clicks con i suoi tre prodotti (opens new window) (cover con tastiera, powerbank magnetico con tastiera e secondo telefono con tastiera) sta praticamente reinventando il Blackberry di RIM: c'è anche la matita del designer di alcuni modelli "Made in Waterloo". Tuttavia, la cosa significativa che hanno capito, secondo me, è che c'è voglia di innovazione nel settore degli smartphone. Cioè che gli altri sono "fermi" (in attesa di "pieghevoli" con la mela).

Ricordi di scuola
Chissà come sono andate le vostre elementari. Le mie non bene: non era un buon contesto. C'è però chi ha passato cinque anni incredibili. O chi anche uno solo. È il caso di questa Prima B (opens new window) raccontata nel film per il web di Marco Magrini, a Firenze. Sembrano piccole cose perché in realtà lo sono: la vita dei bambini è fatta di piccole cose che per loro sono speciali. Il segreto è cercare di fare in modo che siano speciali per davvero.

Cos'è il genio
Diciamocelo: con l'intelligenza artificiale il mondo dei video è completamente cambiato. Che senso ha oggi produrre qualcosa di "normale" quando puoi fare molto, molto di più? Un esempio? Ma certo: We Are The World con Donald Trump and Friends (opens new window).

Medley
Coppie di artisti che non vi aspettereste: Frank Sinatra & Antônio Carlos Jobim (opens new window).


Tsundoku

Letterature alternative
Il folle di Dio alla fine del mondo (opens new window) è un libro molto particolare di Javier Cercas: uno scrittore ateo viene incaricato da Papa Francesco di andare a scoprire se esiste la vita dopo la morte. È un racconto toccante e complesso, di cui non vi svelo il finale.

Omicidi e polpette
Abbiamo preso il "giallo" (il modo con il quale in Italia cataloghiamo i romanzi mystery) e lo abbiamo eletto a categoria dello spirito oltre che a leva dell'identità. Un esempio è questo Sette metri quadri. I casi della Sezione Q. Vol. 10 (opens new window) di Jussi Adler Olsen, che dispiega la sua narrazione (avvincente e intricata in eguale misura) in un contesto paragonabile per originalità al ristorante Ikea (anche se è svedese e non danese). Comunque, Copenaghen come l'avete già vista mille volte, una squadra al lavoro ovviamente sui cold cases e un doppio mistero da risolvere.

Cose meno belle da leggere
A un certo punto i giornalisti si tramutano in storici o in esperti. Alle volte in entrambe le cose. L'obiettivo è raccontare qualcosa che li affascina o che vende. Alle volte entrambe le cose. Mare aperto (opens new window) di Luca Misculin cerca di fare tutto questo, sospeso tra Africa ed Europa, tra Libia e Tunisia, tra Pantelleria e Lampedusa, con tutto l'apparato di cose retoriche su navi, scafisti, civiltà e rivoluzioni, dittatori e orrori, indossando gli abiti linguistici logori da una vita di abusi (dal "mare nostrum" in là). Gli storici della letteratura del futuro studieranno libri come questi per cercare risposta alla domanda: sono stati la causa o sono stati l'effetto della crisi dell'editoria italiana? Noi che abbiamo a disposizione una sola vita, perdipiù qui presente, ne siamo per fortuna esentati: è una lettura facoltativa che non fa curriculum ma si porta solo via ore della nostra vita (che poi non ci restituirà più nessuno).


Coffee break

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Money quote

Il vero problema dell'umanità è il seguente: abbiamo emozioni paleolitiche, istituzioni medievali e una tecnologia divina. È estremamente pericoloso e ora si sta avvicinando a un punto di crisi generale

— Edward O. Wilson



D3C

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Al-Khwarizmi

E-reader per Mac
Un paio di settimane fa, nel numero 356 di Mostly Weekly (opens new window), avevo segnalato Bookokrat (opens new window), un lettore di ebook (epub, soprattutto) per la riga di comando. Ho ricevuto varie manifestazioni di interesse con richiami però ai limiti di quell'app TUI. Eccone altre che fanno più o meno la stessa cosa per la riga di comando e non solo: epy (opens new window), baca (opens new window), fbreader (opens new window), lue (opens new window), foliate (opens new window) (solo Linux) e mupdf (opens new window).

Navi scuola
Il mio buon vecchio tldr (opens new window), la nave scuola della riga di comando (dopo man (opens new window), ovviamente) è stato deprecato su brew. Per fortuna c'è il progetto alternativo tealdeer (opens new window), che è praticamente la stessa cosa (stesso database, tldr (opens new window) ancora funziona come binario a sé stante) riscritto in rust (opens new window).

Terminali veloci
Ghostty (opens new window) è un terminale alternativo a quello di serie del Mac. Per me, sta sostituendo (in parte) iTerm2 (opens new window), anche se ha delle limitazioni andando all'indietro. E questo è un problema per il mio vecchio MacBook Retina 12 pollici (opens new window), volutamente fermo a macOS Monterey (opens new window), un vecchio classico (opens new window).

Editor veloci
E visto che si parla di terminali veloci, ritorno a menzionare un editor di testo pensato per la programmazione collaborativa, integrato alla grande con l'AI (soprattutto Claude Code (opens new window)), che va come le lippe. Che, per i non toscani, vuol dire molto veloce, che va cioè come una scheggia. Si chiama Zed (opens new window), tanta roba (anche se io casomai continuo a usare Nova (opens new window).


Nebbia 2
Nebbia 2 ~ Foto © Antonio Dini

La coda lunga

I soldi fanno la felicità?
A noi, secondo me, ci manca il senso dell'abbastanza. Ricordate il proverbio? "Il troppo stroppia". Be', in una ricerca c'è la spiegazione: qual è la cifra oltre la quale scatta la noia (opens new window), cioè perché superata una certa soglia siamo più infelici di prima? (opens new window) Ovvio: anche i ricchi piangono. E quindi, bisognerebbe capire quando abbiamo raccolto abbastanza.


three-stars


Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano

– G.K. Chesterton


END



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