[Mostly Weekly ~351]
AI in aula, libri e identità digitale
A cura di Antonio Dini
Numero 351 ~ 23 novembre 2025
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Be', intanto buona lettura.

Riempi ogni minuto con sessanta secondi di corsa
– Rudyard Kipling
Editoriale
Documenti, prego
Nelle scorse settimane, negli Usa, Apple ha introdotto Digital ID (opens new window), un meccanismo per poter caricare i propri documenti di identità nel Wallet. Adam Engst (opens new window) lo spiega bene ma in buona sostanza è pensato per i viaggi in aereo all'interno degli Usa: in 250 aeroporti diventa possibile passare i controlli di sicurezza mostrando semplicemente l'iPhone all'agente della TSA.
In Italia (opens new window) (e poi in Europa) abbiamo creato un meccanismo diverso, che prescinde dalle singole piattaforme (iOS o Android) e si basa sull'app IO (opens new window). Attualmente siamo fermi a patente, tessera sanitaria e carta europea delle disabilità. Dovevamo avere altri documenti (opens new window) (la carta di identità attualmente è dentro l'app CIE, ma non sostituisce il documento fisico) anche privati o alternativi (tesserini vari ad esempio degli ordini professionali) ma non ci siamo ancora. Dentro IO c'è tantissima roba e un sistema di autenticazione un po' laborioso.
Ci sono molte perplessità se legare lo smartphone all'identità delle persone, sia per quanto riguarda la sicurezza (anche indiretta: quanto si viene fermati e identificati cosa facciamo, sblocchiamo il telefono e lo consegniamo alle forze dell'ordine?) che l'inclusione (diventa obbligatorio avere lo smartphone? E da quale età?) più altre che non mi vengono in mente ma sicuramente ci sono.
Eppure, lo smartphone è stato per altri versi rivoluzionario e permette di fare un quantitativo incredibile di cose in maniera molto più facile. Soprattutto quando i processi vengono completamente ripensati o ne nascono di nuovi. Per i controlli della patente o della carta di identità basterebbe che, avvicinando il proprio smartphone a quello del poliziotto, si potesse visualizzare il proprio documento sul dispositivo di quest'ultimo senza bisogno di fare fisicamente altro. Poca roba, ma sarebbe utile e rispettoso della privacy, se si usa un sistema di autorizzazioni all'accesso per cui l'agente vede solo quello che è necessario che veda.

Importante
Le buone cose di pessimo gusto
Mtv chiude, Tom Freston fa festa, ma la cosa che a me colpisce di questo articolo (opens new window) (archivio (opens new window)) è la foto di apertura della casa del personaggio. Le divinità e i demiurghi dell'immaginario televisivo alla fine vivono sepolti nel kitsch.
A scuola di AI
Studenti dell'università di Staffordshire protestano contro l'uso dell'AI a lezione (opens new window): le slide le prepara ChatGPT, vengono proiettate e lette automaticamente da una voce sintetica (sempre ChatGPT). Si sentono "derubati della conoscenza e del divertimento". Hanno ragione? Intanto, la questione apre altri scenari: non tanto chi studia che "bara" usando l'AI, ma chi insegna.
Sapevatelo
Sembra un paradosso e non ci pensiamo mai, ma, mentre il mondo persegue l'energia pulita, milioni di persone sono ancora senza elettricità (opens new window) (archivio (opens new window)). È un tema da Cop30.
Alcune cose
Cose che mi hanno colpito: a quanto pare non ci facciamo caso ma l'estremismo nella nostra società paga (opens new window), forse per questo va forte. Cose che non ti aiutano (opens new window) a fare la cosa.
Nouvelle cuisine
Altro che conforto: ammazza e anche velocemente. Quanto segue (opens new window) è il comfort food preferito dai canadesi: una combinazione di patatine fritte, condite con pangrattato aromatizzato con santoreggia (burro aromatico) e una salsa densa e ricca. Da decenni Terranova e Labrador si cibano di questa cosuccia leggera leggera mentre stanno svaccati sul divano a guardare l'hockey.
Italiana
Made in Italy
Se si prende uno straniero e gli si racconta come funziona la nostra macchina amministrativa, potrebbe non crederci. Qui l'Inps ha tolto un anno di pensione a uno (opens new window) (cioè 19mila euro) perché lui, andato a riposo con quota 100 (qualsiasi cosa voglia dire), ha lavorato un paio di giorni totalizzando unguadagno di 280 euro.
L’attesa più lunga del gaming
Ci sono un sacco di videogiochi che ci fanno aspettare. Alle volte sono in ritardo di pochi mesi, alle volte di qualche anno, alle volte di una vita. L'ultimo della lunga fila è GTA VI (opens new window), che arriverà a novembre dell'anno prossimo. Saremo tutti troppo vecchi per giocarlo?
Robin "Mork" Williams
La "mia" definizione di fantascienza (opens new window) comprende non solo l'aspetto narrativo e affabulatorio ma anche quello scientifico, seppur fantasioso. Ebbene, in questo equilibrio un po' precario cosa c'entra la vecchia serie tv Mork e Mindy (opens new window), che rese celebre Mork, cioè Robin Williams? La mia idea è che in realtà (opens new window) si sia trattato di una serie geniale e molto ben pensata: vera fantascienza. Soprattutto grazie all'alieno che più alieno di così non si può: Robin "Mork" Williams.
Piazza della Passera
Situata nel cuore dell'Oltrarno fiorentino, la piazza omonima deve il suo nome (opens new window) (fittizio) a due motivi diversi, benché in un certo senso anche legati tra loro. Però non chiamatelo "Canto ai Quattro Leoni", perché nessun fiorentino vi apprezzerebbe.
Multimedia
Giallo
Pare che il terzo film della serie Knives Out - Wake Up Dead Man (opens new window) sia un (altro) capolavoro. Arriva il 12 dicembre su Netflix passando prima al cinema a fine novembre.
Sci-Fi
Pare che anche Avatar: Fire and Ash (opens new window), il terzo capitolo della saga di film di fantascienza di James Cameron, sia un capolavoro (opens new window). Lo dice il regista Benicio Del Toro che l'ha già visto. Esce il 19 dicembre al cinema.
Thriller
One Battle After Another (opens new window) di Paul Thomas Anderson sta invece spaccando di brutto. Il film, un thriller politico con Leonardo DiCaprio, ha superato i 200 milioni di dollari al botteghino, diventando il film di maggior incasso del regista e sfidando le aspettative per il cinema rivolto agli adulti in un'era dominata dai franchise blockbuster.
Tsundoku
Il tedio, reloaded
Proust al confronto era un ragazzino. Joyce un vero dilettante. Infatti lei ci ha messo trent'anni a scrivere una storia infinita divisa in sette volumi, Il volume del tempo (opens new window) (tradotta anche in italiano), per raccontare una singola giornata piuttosto speciale. Lei si chiama Solvej Balle, è una autrice sperimentale danese e l'obiettivo (opens new window) (archivio (opens new window)) è far capire che nel tedio assoluto delle nostre vite moderne si cela in realtà un mondo di meraviglie inaspettate. Speriamo finisca l'opera perché siamo solo al quarto volume.
L'anima della festa
Sto leggendo il libro di Oriana Fallaci, Se il sole muore (opens new window). Lei scrive da dio, il libro però è inutilmente prolisso e strano, al limite del noioso. È del 1965 e racconta due viaggi della giornalista fiorentina negli Stati Uniti per raccontare la corsa allo spazio, anzi alla Luna. È pieno di divagazioni, è a tratti straniante, ma mai fuorviante. Anzi, è decisamente attuale: molte cose di oggi si dicevano già allora. Aggiungo che sono nate proprio allora. Ma lo straniamento delle divagazioni deriva anche dall'idea che i libri di oggi siano scritti senz'anima. Lei di anima ne aveva tanta, anche se la criticavano fin da allora per essere prolissa. Perché un po' si fa fatica.
Dark academia
Ho scoperto R.F. Kuang per caso, grazie a una studentessa di un mio corso, ed è la punta di un genere che sta crescendo: dark academia. L'ultimo libro di Kuang è Katabasis (opens new window), storia di una studentessa di dottorato che scende all'inferno assieme al suo peggior concorrente accademico per farsi dare del materiale fondamentale per la sua tesi dal professore, improvvisamente morto e, appunto, finito all'inferno. La versione young adult della Kuang ha anche un formato di libro tipico, ma più in generale il genere dark academia è un’estetica e un filone letterario che ruota attorno all’ossessione per la conoscenza, l’arte e la cultura classica, ma con un lato inquietante, quasi gotico. Al centro ci sono studenti universitari o giovani intellettuali, spesso in college d’élite, che navigano tra la bellezza delle biblioteche, dei manoscritti e delle aule antiche, e il lato oscuro della loro psicologia: ossessioni, rivalità, ambizione, depressione, segreti, talvolta crimine o suicidio. È un mix di erudizione e inquietudine, di glamour accademico e tensione morale, con un pizzico di nostalgia per Hogwards.
Cose buone da leggere
Una buona parte della mia adolescenza è passata attraverso quelle riviste, come Linus (opens new window), dove si trovavano quelle cose, come Calvin e Hobbes (opens new window) di Bill Watterson, che definiscono chi uno è. Ecco, Calvin e Hobbes ha appena compiuto 40 anni (opens new window).
Coffee break
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Money quote
Chi pensa al viaggio
deve scordare le preoccupazioni,
alzarsi all’alba,
non caricarsi troppo,
andare con passo costante
e saper ascoltare.
– Proverbio francese

Al-Khwarizmi
La buona comunicazione
È andato giù Cloudflare, in settimana. Cioè un pezzettone di Internet si è inchiodato. Il ceo dell'azienda, Matthew Prince, ha spiegato molto bene cosa è successo (opens new window) e poi ha spiegato anche come e perché ha comunicato la cosa (opens new window). Devo dire che hanno fatto un lavoro di comunicazione davvero notevole.
Perché Meta è sempre Meta
A partire dal prossimo anno Meta prevede di legare le prestazioni dei dipendenti (opens new window) al loro "impatto guidato dall'intelligenza artificiale". L'azienda valuterà i dipendenti su come utilizzano l'AI per fornire risultati e costruire strumenti che possono fare cose con risultati importanti per quanto riguarda la produttività. Meta inoltre sta lanciando un "AI Performance Assistant" per aiutare con le revisioni delle prestazioni e il feedback da utilizzare nel ciclo di revisione delle prestazioni di quest'anno. I dipendenti possono anche utilizzare l'assistente interno di Meta, Metamate, così come Google Gemini, per le loro performance AI.
Il destino del "piccolo" open source L'era delle piccole librerie di basso valore è finita (opens new window). L'AI può produrre funzioni partendo da queste librerie, quindi gli sviluppatori non devono più assumere dipendenze extra con prestazioni, manutenzione e rischi sconosciuti della catena di approvvigionamento solo per le funzionalità di base. Attenzione, c'è ancora molto open source da scrivere. Il maggior valore può essere trovato in grandi progetti, progetti più inventivi o aree di nicchia non coperte nei grandi dati di formazione dei modelli linguistici (robe che gli LLM non capiscono, insomma).
Giusto un cincino di entusiasmo
L'AI è davvero un nuovo paradigma informatico? L'AI ci consente di scrivere programmi specificando gli obiettivi (opens new window). Se un compito è verificabile, allora una rete neurale può essere addestrata per farlo estremamente bene. Più un compito è verificabile, più è suscettibile di automazione utilizzando l'AI. È vero anche il contrario: se non è verificabile, è automatizzabile poco o niente.
E un altro cincino
Altro approccio, questa volta con una metafora: l'alchimia. Trasformare il piombo in oro. È quello che fa, dal punto di vista della creatività, l'AI? Be', no, non esattamente: produce risultati mediocri, non c'è l'oro dell'arte (opens new window). Più o meno.
E l'ultimo cincino
Ha ragione sull'AI da più di 40 anni. E ora pensa che tutti gli altri si sbagliano (opens new window) archivio (opens new window). Secondo me è ovviamente rincoglionito, è la cosa più probabile. Però potrebbe ancora aver ragione. Chissà. Comunque, lui è Yann LeCun. Lo scienziato pazzo dell'AI che potrebbe presto lasciare Meta per creare una startup centrata sui "modelli mondiali", perché è invece convinto che, nella ricerca della superintelligenza, gli LLM, i grandi modelli linguistici, siano un vicolo cieco. Il fatto che lavori fin dall'inizio per Meta non depone a suo favore, va detto.
Ah, in più un'ovvietà
OpenAI dice che (opens new window) GPT-5 ha dimostrato la capacità di accelerare i flussi di lavoro della ricerca scientifica, ma che non può gestire progetti o risolvere problemi scientifici in modo autonomo.
Informarsi
bottom (btm) (opens new window) è un sistema di monitoraggio delle risorse del computer per la riga di comando fatto particolarmente bene (opens new window), veloce e leggero. Per Mac e Linux.
Obsolescenza inevitabile?
Volevo mettere broot (opens new window) sul mio vecchio MacBook 12 (opens new window), che ho rimesso in pista, ma poi ho scoperto che con i vecchi sistemi operativi c'è un problema. Se ne parla domenica prossima.
Un pensiero carino
Insieme, l'Open Source Programs Office (OSPO) di Microsoft, il Team Xbox e Activision stanno rendendo disponibili Zork I, Zork II e Zork III (opens new window) con licenza MIT. Un altro gioco che va online è Red Alert 2 della serie Command and Conquer (opens new window): si gioca direttamente nel browser.

La coda lunga
Pop!
Scrive Ben Thompson su Stratechery (opens new window):
Ciò che sale prima o poi scende: le bolle che si gonfiano finiscono sempre per scoppiare, provocando recessioni e un’infinità di fallimenti. E, senza voler rovinarvi il finale, è molto probabile che lo stesso destino tocchi anche alla bolla dell’AI. Quello che conta ricordare, però, è che non è necessariamente l’ultimo capitolo, almeno negli scenari più favorevoli. Le bolle producono anche dei benefici concreti
Siamo, con ogni evidenza, dentro la bolla dell’intelligenza artificiale, e non ci sono dubbi che una parte consistente dei miliardi investiti oggi svanirà quando la bolla scoppierà. Ma, come osserva Ben Thompson, le bolle non sono per forza un male. Tendono a convogliare capitali eccessivi verso infrastrutture e sperimentazioni che restano in piedi anche dopo il tonfo, e che spesso alimentano la fase successiva dell’innovazione tecnologica. La bolla delle dot-com ci ha lasciato in eredità la rete in fibra che sostiene l’Internet contemporaneo e ha portato online centinaia di milioni di persone, creando così un mercato e una forza lavoro digitale. Con l’AI sta accadendo qualcosa di simile: anche se parte della spesa per GPU Nvidia destinate a durare poco potrebbe rivelarsi inutile, gli investimenti in nuovi impianti produttivi e nella capacità energetica getteranno le basi per una società sempre più elettrica e digitale. O almeno, si spera.

Un uomo deve amare molto una cosa se la pratica senza alcuna speranza di fama o di denaro, ma anche se la pratica senza alcuna speranza di farla bene. Un uomo del genere deve amare le fatiche del lavoro più di quanto qualsiasi altro uomo possa amare le ricompense che ne derivano
– G.K. Chesterton
END
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