[Mostly Weekly #26]
L'autunno e altri allegri pensieri
La newsletter omonima a margine del canale Telegram (opens new window)
(quella che esce quando è pronta)
A cura di Antonio Dini
Numero 26 ~ 1 settembre 2019
When life gives you lemons, buy a bottle of tequila
– Christina Mileva

In questo numero:
- Head
- Story
- Body
- Tsundoku Regular
- Tsundoku Poetry Room
HEAD
Ci siamo, è arrivato settembre. E con quello un carico di cose da fare che non avevo previsto. Cerco di difendermi, tanto questo numero di Mostly Weekly era già pronto da qualche giorno. Per le settimane a venire vediamo come va. Mi immagino che dovrò ridurre decisamente la lunghezza della newsletter: che ne dite? Intanto, buona lettura.
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STORY
"I profughi ci aspettano nel mare"
di Niko
(ovvero: niente cambia. Questo intervento di Niko risale all'estate del 2016 ma, come vedete, pare scritto ieri sera)
Un profugo lascia il proprio paese per fondati timori di persecuzione etnica, religiosa, sociale e politica e può richiedere lo status di rifugiato*.
(* la prassi della richiesta di asilo nei paesi Onu include le persecuzioni di genere, le mere persecuzioni, le guerre, le carestie e i disastri naturali)
La Convenzione di Ginevra sancisce diritti ed obblighi dei rifugiati come indicato dall'Alto Commissariato per i Rifugiati UNHCR: il diritto al ritorno nel paese d'origine, di non respingimento dal paese d'arrivo, di riunificazione familiare e possesso di documenti di viaggio.
Tra gli obblighi vi è la restrizione al movimento in un secondo paese, pena la riduzione del supporto ed il rientro forzato nel primo paese di arrivo.
L'accordo internazionale sancisce l'equiparazione in materia civile, professionale e di assistenza fra i cittadini dello Stato ospitante e i rifugiati.
Non è una scelta. I profughi si imbarcano con dignità su vecchi pescherecci e gommoni alla ricerca della salvezza.
Galleggiano nel mare aspettando che qualcuno li vada a salvare. Un mare blu che è ostile alla vita come lo è il deserto.
Si aggrappano agli scogli delle nostre coste sotto il sole alto. Sole che provoca ustioni e disidratazione letali.
Sono famiglie intere che arrivano alla spicciolata. Sono donne vestite con l'abito della festa. Sono bambini cui è concesso portare l'orsacchiotto o la bambola preferita.
Sono giovani uomini pronti a fare lavori pesanti e degradanti che noi rifiutiamo. Sono persone piene di coraggio e speranza. Quando sorridono è perché si fidano di noi.
A volte i profughi siamo noi.
(fine)
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BODY
Misinformation Has Created a New World Disorder (opens new window)
Una spiegazione chiara e impietosa del male che i social media stanno facendo al nostro mondo: sia agli individui che alla collettività. È la massima diffusione della disinformazione (la "dezinformatzija", con parola russa) in salsa digitale.
Return of the city-state (opens new window)
Da tempo si gioca con l'idea di un nuovo ruolo delle grandi città: dopo l'epoca degli Stati-nazione ecco a voi le città-Stato insomma. Dal sindaco di Milano che giocherella con l'idea delle autonomie ai colossi asiatici, c'è molto da pensare. Qui si rimettono un po' di concetti in ordine: i puntini sulle "i" e i trattini sulle "t".
Leonora Carrington: La musa riluttante (opens new window)
Lei è la musa del surrealismo. Adelphi la sta pubblicando da tempo ma la sua storia trascende il suo portato letterario. Una esplorazione di Leonora Carrington, una delle figure femminili più inquietanti del ventesimo secolo.
Pellucidar (opens new window)
Siete invitati tutti nell'universo immaginifico e immaginario di Edgar Rice Burroughs, il papà di Tarzan e John Carter di Marte (e varie altre cose tra cui Carson di Venere e Pellucidar, il mondo al centro della Terra), che vive nel lavoro delle fan-pagine più ricche che abbia incontrato in rete. Oltre al predetto Pellucidar (opens new window), c'è anche ovviamente ErbZine (opens new window), la rivista online dal 1996 dedicata al Maestro.
Going green is all about what you gain, not what you give up (opens new window)
Se guardate la normalità della nostra vita la parte "verde", che è nata nel dopoguerra come ideologia politica "votabile" e cresciuta con il crescere del riscaldamento globale, è quasi una messa in scena, una favoletta, un immaginario distaccato. Chi la vive davvero con coerenza? E poi perché farlo? Eppure, avrebbe senso.
Rasputin Music (opens new window)
Nonostante sia affezionato cliente della concorrenza, cioè di Amoeba Music (opens new window), uno dei posti da vedere negli Usa è Rasputin Music: San Francisco e soprattutto Berkeley (opens new window). Erano mesi che volevo accennarvelo, oltre a questa notizia di qualche settimana fa su Teac che mette sul mercato il W-1200 (opens new window), doppio lettore di cassette (super professionale, con lettura in un senso solo, cioè senza autoreverse: per masochisti veri).
Is a hole a real thing, or just a place where something isn't? (opens new window)
Parliamoci chiaro: i buchi delle ciambelle di oggi non sono più quelli di una volta. Il problema è che vogliamo troppa ciambella?
I disclaimer legali dentro le email non servono a niente (opens new window)
Il titolo del Post spiega tutto. Posso solo aggiungere che mandarlo in risposta a qualche testa di robot aziendale che vi manda mail con disclaimer lunghi un chilometro è perfettamente inutile. Casomai si può seppellire nella propria firma in fondo alle email: Disclaimer: i disclaimer dentro le email non servono a niente...
A.I. Is Learning From Humans. Many Humans (opens new window)
Com'è che funziona - e com'è che impara - l'intelligenza artificiale? Tramite addestratori umani, ovviamente.
Cities Are Saying No to 5G, Citing Health, Aesthetics—and FCC Bullying (opens new window)
Negli Usa c'è un problema con la rete 5G: le piccole città non vogliono le antenne. E si oppongono per motivi giusti e sbagliati.
The kindness of beasts (opens new window)
Noi esseri umani a quanto pare non abbiamo il monopolio sui comportamenti morali: anche gli animali sono capaci di essere bontà e benevolenza.
Art Spiegelman: golden age superheroes were shaped by the rise of fascism (opens new window)
La prefazione al libro a fumetti fatta da Art Spiegelman che è stata censurata da Marvel e quindi non pubblicata. Ci pensa tuttavia il Guardian. La tesi è storicamente provata, il discorso nell'America di Donald Trump però è tabù.
In Sickness, In Health — and In Prison (opens new window)
Lunga narrazione di una storia poco conosciuta: l'amore e il matrimonio tra galeotti.
Beyond Techno-Orientalism: An Interview with Logic Magazine's Xiaowei R Wang (opens new window)
Ci sono alcune cose che bisognerebbe sapere quando si parla di Cina e di tecnologia. Molte di quelle cose sono in questo articolo.
These Nigerian Teens Are Making Sci-Fi Shorts with Slick Visual Effects (opens new window)
Di solito si parla di Nigeria e Internet solo per la fiorente industria delle truffe online. Invece, ci sono anche altre storie da raccontare. Questa è davvero notevole.
Paging Big Brother: In Amazon's Bookstore, Orwell Gets a Rewrite (opens new window)
Per chi fosse interessato, ecco come si fa a fare un po' di soldi ristampando e vendendo su Amazon copie piratate di libri famosi.
In Giappone vanno forte i tornei di abaco (opens new window)
Volevo mettere l'articolo originale del New York Times, poi ho visto che c'era anche questo del Post che è in italiano e si fa meno fatica. E comunque, una quota di cose in italiano la devo pur mettere, no? Oppure no? Oppure solo in italiano? (Ditemi voi rispondendo a questa stessa email)
The Little Book That Lost Its Author (opens new window)
Articolone lungo lungo che racconta la storia dell'intelligenza artificiale che scrive racconti e libri.
A look back: The Bloomberg Keyboard (opens new window)
Una cosa per nerd della finanza: la storia delle tastiere dei terminali Bloomberg, che è non solo una agenzia di notizie ma anche una banca dati e un sistema di analisi delle informazioni borsistiche.
PacVim (opens new window)
Nell'angolo oramai dedicato come di consuetudine a Vim e dintorni, ecco un giochino da riga di comando fortemente ispirato a Pac-Man che permette di sviluppare memoria muscolare per usare Vim.
Caring for SSDs: TRIM, wear levelling and APFS (opens new window)
Quel che c'è da sapere sull'usura della vostra unità di memoria allo stato solido (se usate Mac).
Your body is scanned, destroyed, then reproduced. Do 'you' live on the copy? (opens new window)
Sono anni che sostengo che il teletrasporto è un modo per uccidere le persone e far vivere i loro cloni. Il genocidio secondo Star Trek, insomma.
The Arc of Collaboration (opens new window)
La trasformazione del lavoro per via del digitale passa anche attraverso una ridefinizione del modo con il quale si lavora: la collaborazione.
Gratitude: How To Change Negative Beliefs, Be Happy, And Become Successful (opens new window)
Momento zen. Come trasformare la propria vita, la propria essenza, probabilmente anche il proprio odore, senza colpo ferire. Come al solito.
Nuclear weapons and hurricanes don't mix, NOAA advises (opens new window)
Io l'unica cosa che trovo straordinaria è il bisogno di dirlo (opens new window), che non si possono "spegnere" gli uragani con le bombe atomiche. Non è mica come scrivere che non si possono asciugare i gatti (opens new window) (vivi) nel microonde: chi diavolo vuole (opens new window) tirare le bombe atomiche sugli uragani?
Soak in These Photographs of Japanese Hot Spring Baths (opens new window)
La bellezza e gradevolezza degli onsen, i bagni termali giapponesi. Una serie di fotografie in bianco e nero che raccontano uno dei riti e delle pratiche più intriganti del Giappone.
Da Lenin a Stalin, mezzo secolo di arte di propaganda Sovietica in mostra a Londra (opens new window)
Una vecchia mostra di qualche anno fa è una buona occasione per andare a rivisitare una serie di storie e di passaggi che forse non abbiamo più chiari: la propaganda in salsa russa.
fliqlo (opens new window)
Se vostro iMac vi potesse parlare, vi chiederebbe questo salvaschermo. Sul serio. Tanto inutile sul telefono o l'iPad, quanto fondamentale sul computer fisso (e forse anche un po' su quello portatile). Il primo screensaver che arreda. Basta guardare le foto su Instagram (opens new window) e quelle su Pinterest (opens new window).
Bird Twitter Is My Oasis in Internet Hell (opens new window)
Quella simpatica ossessione degli anglosassoni per l'ornitologia e il bird watching si trasforma nell'epoca di Internet, ma fino a un certo punto. Se non altro, sceglie Twitter e non Facebook.
30 Years of Depression, Gone (opens new window)
Uno psicopatico, altro che depresso. Ma simpatico.
Canada's Ice Roads Are Melting Too Soon (opens new window)
Non è tanto l'articolo - l'effetto che il riscaldamento globale ha sull'autostrada stagionale che è aperta quando il fiume è ghiacciato perché gli fa da fondo stradale - ma proprio la cosa in sé: una strada stagionale sul fiume ghiacciato? Sul serio?
Featured collection (opens new window)
L'adversarial fashion, nome del marchio ma anche definizione programmatica, è un'idea intrigante: si tratta in realtà di adversarial machine learning. L'obiettivo è di ingannare le AI con degli input studiati per creare problemi e inquinare il funzionamento del sistema. In questo caso, i pattern dei disegni sui vestiti del marchio sono studiati per far scattare i meccanismi di riconoscimento automatico delle targhe automobilistiche. In pratica, riempire di rumore i sistemi sino a renderli inutili. Chi si veste così teoricamente non rischia niente, però se un giorno la polizia si arrabbia, potrebbero esserci dei problemi.
I quit my job today to make video games full time (opens new window)
Gente che cambia lavoro: una storia per immagini e didascalie. I videogiochi parrebbero belli, cioè la storia finisce bene.
TSUNDOKU REGULAR
Perché, quando si comprano libri e non si leggono ma si accumulano e basta, c'è una parola (giapponese) per dirlo
In questi giorni mi sono capitati fra le mani:
- The Global Soul (opens new window) di Pico Iyer è un saggio strano. Parla di jet-lag, di shopping mall, della ricerca di un posto che possa essere chiamato effettivamente "casa". Iyer si stacca dal flusso quotidiano per osservarlo e vede il meticciato culturale che le reti di comunicazione e di trasporto stanno creando. La riflessione è interessante e ancora attuale, ma l'autore non ha il dono della simpatia (poi non dite che non ve l'avevo detto).
- San-Antonio: Tome 1 (opens new window) di San-Antonio (alias Frédéric Dard). In Francia è una istituzione e da noi (l'ho citato nello Tsundoku di Mostly Weekly #13) lo è stato soprattutto per quei volumi baciati dalle traduzioni magiche dello scomparso Bruno Just Lazzari. In Francia San-Antonio è una istituzione, appunto, e viene preso sul serio, tanto che da quasi dieci anni viene ristampato in edizione filologica e in "carta di bibbia" dalle prestigioso collezione Bouquins. Quest'anno siamo arrivati alla pubblicazione del tomo 18, che racchiude i romanzi da 140 a 145 dei 175 della serie (più 9 inchieste speciali). Questo che cito è il primo tomo, con storie che spaziano nel finale della Seconda guerra mondiale. Scritto in un francese potente, creativo, immaginifico, ispirato chiaramente a Céline, San-Antonio si riesce a leggere se si ha un livello medio-buono della lingua. Ma è una goduria un po' goliardica. Occhio che ultimamente hanno molto rallentato le uscite e non è detto che riescano a finire tutto. In Francia la serie è continuata dal figlio Patrice.
- Buck Danny (1946-1958) (opens new window) di Georges Troisfontaines, Jean-Michel Charlier e Victor Hubinon. È uno dei grandi classici del fumetto d'Oltralpe, soprattutto per gli appassionati di avventura e di volo. Surreale, dalle trame improbabili, va avanti da 80 anni. Questo primo volume di una edizione filologica partita alcuni anni fa nel nostro Paese è ricco anche di materiali critici e chicche varie. Occhio che l'opera omnia è assai lunga. La serie originale è ancora in produzione.
TSUNDOKU POETRY ROOM
Un oggetto di poesia alla settimana, a cura del poet-in-residence Roberto R. Corsi (@rrcorsi)
- Configurazioni dell'ultima riva (opens new window) di Michel Houellebecq, trad. Alba Donati e Fausta Garavini, Milano: Bompiani, 2015, pp. 185. Houellebecq poeta è come Houellebecq narratore: non dà scampo; assoggetta tutto, anche la bellezza e l'amore, al "dominio della lotta" come nel suo famoso esordio. Sorta di Mimnermo dei nostri tempi, predica un disincantato e a volte scurrile abbandono a sensi prima del nulla. È l'amico sboccato e indisponente che sente il dovere di dirti che tutto l'impianto consolatorio che ti circonda è solo un indorare la pillola di antidepressivo (o, forse, la supposta). O si ama o si odia. A me piace.
I link non hanno alcuna affiliazione, puntano solo all'oggetto culturale citato.

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