[Mostly Weekly #22]

Un sacco e una sporta di roba da leggere


La newsletter omonima a margine del canale Telegram (opens new window)
(quella che esce quando è pronta)

A cura di Antonio Dini
Numero 22 ~ 4 agosto 2019


To acquire the habit of reading is to construct for yourself a refuge from almost all the miseries of life
– W. Somerset Maugham


HEAD

Luca, un amico mi scrive pochi giorni fa su iMessage per un consiglio: vale la pena comprare un Casio d'annata su eBay? Ne è nata una lunga chiacchierata in tempo reale. L'orologio è in effetti un esemplare di tutto rilievo: è il Casio AA-85 modulo 103 usato nel film Blue Thunder di Roy Scheider. L'orologio è davvero una rarità (opens new window), e il film (opens new window) è un piccolo classico minore (opens new window) che in realtà è molto più di quel che sembra: sia per Roy Scheider, che forse qui è davvero quella maschera di eroe attorno alla quale ha ballato per quasi tutta la seconda metà della sua carriera, sia per l'elicottero, che era veramente un portento. Almeno per quelli di noi che da adolescenti, nel 1983, andarono a vederlo al cinema. A seguire, parliamo di orologi e gli giro un po' di articolo che avevo scritto qualche anno fa: la mia recensione in due parti (la prima (opens new window) e la seconda (opens new window)) di un orologio Made in Firenze, (il Millemetri Japan Limited Edition di Anonimo), la storia di un breve viaggio a Basilea (opens new window) e già che ci siamo anche la recensione di un Apple Watch (opens new window). E poi, grandi classici, i due articoli (primo (opens new window) e secondo (opens new window)) sul moto perpetuo. Che ahimè ho interrotto ma riprenderò, promesso. Insomma, è stata una bella chiacchierata (grazie Luca). Qui a seguire, invece, un po' di cose come al solito, inclusa la seconda parte dello snack feuilleton di Niko. Insomma, siamo ad agosto, dopotutto. Chissà se Luca ha poi comprato il Casio.


In questo numero:

  • Head
  • Story
  • Body
  • Tsundoku Regular
  • Tsundoku Poetry Room

C'è tutto un mondo là fuori ~ Foto © Antonio Dini
C'è tutto un mondo là fuori ~ Foto © Antonio Dini

STORY
La Gallina di Babbaloni
di Niko

(parte seconda)

Babbaloni si trovava su un'altura al centro di una grande palude infestata da sanguisughe e piante di canapa. La canapa era la fortuna di Babbaloni!

Le storiche manifatture babbalonesi intrecciavano la canapa per farne tenacissime corde e infallibili reti da pesca. La "Corderia Birbanti" era nota ovunque per la qualità dei suoi prodotti atti a fermare, legare, irretire ed accalappiare!

Ferragosto era arrivato e Babbaloni era pronta per la Festa Rinascimentale, o quasi. La Gallina d'Oro si trovava ancora custodita a Nova Babbalonia in pegno dell'ultimo generoso prestito.

La vicesindaca di Babbaloni - femmina la cui appariscenza di forme e sensualità rendevano irresistibile per chiunque fosse degno di portare attributi maschili - aveva preso in seno suo la vicenda della gallina smarrita.

Essa apparteneva alla nobiltà di Babbaloni - più precisamente ai marchesi Dell'Ovo di Babbaloni, un ramo dei Birbanti. Da rampolla era stata educanda dalle Abbadesse, come si conveniva al suo rango.

Grazie a lei – che manteneva ottimi rapporti con l'Ordine delle pie sorelle babbalonesi – molte circostanze scomode, per non dire intricate, erano state risolte con religiosa risolutezza e... l'aiuto della Provvidenza!

Con leggiadro quanto inaspettato slancio la vicesindaca si era affacciata al balcone del Municipio per proclamarsi "madrina" della Gallina d'Oro e annunciare l'imminente partenza della processione!

Ipso facto, il sindaco non poteva che affidarsi impotente alle doti naturali e "prorompenti" della aristocratica subalterna. Beninteso... per il bene del paese! E del suo.

La donna era montata sul carro del vessillo in un provocante abitino in bianche piume di gallina e una cresta di corallo rosso, mostrando ai babbalonesi la sua traboccante procacità!

I carri e le carrozze erano pronti nella piazza del Municipio. C'erano le carrozze dei principi Birbanti di Gallinarai, dei marchesi Dell'Ovo di Babbaloni, i Malandrini della Torre, i Lestofanti di Salsapariglia e i Bischerj del Cartoccio. Seguivano i carri folcloristici del partito di maggioranza - il Partito Buono - e quello all'opposizione - il Popolo del Rinascimento - per ultimi gli spennacchiati carretti dei lavoratori babbalonesi.

La processione della Gallina di Babbaloni poteva cominciare!

(fine della seconda di tre parti)


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BODY

Neil Gaiman spiega a un ragazzino di 14 anni come diventare uno scrittore (opens new window)
Su un social un giovinetto di belle speranze scrive all'autore di Sandman: come si fa a diventare scrittore? Ecco i consigli minimalisti (brevi ma di sostanza) articolati in quattro punti. Neil Gaiman tra l'altro aveva già dato (opens new window) consigli del genere in passato.

Nerdy Craigslist founder wants to change the world -- starting with your news (opens new window)
Negli Usa stanno riscoprendo tutto quello che è social in rete ma non è Facebook (o Google). C'è una motivazione psicoanalitica neanche troppo oscura dietro questo movimento. Ma l'intervista al fondatore di Craiglist, il gigantesco sito di annunci da noi praticamente sconosciuto, è in ogni caso molto godibile.

The Best Response to an Insult Involves an Ancient Philosophy (opens new window)
Mia nonna diceva sempre: non raccogliere le provocazioni. L'insegnante di arti marziali predicava il rispetto del proprio avversario e della propria rabbia interiore per non lasciarsene vincere. Il compianto Alberto Spreafico, docente di Scienza politica, sosteneva che l'odio è un carbone ardente che brucia chi lo tiene in mano, non chi lo ha acceso. Ebbene, tutte queste cose non le troverete in questo sapido articolo di Medium, ma qualche ragionamento interessante e un po' scontato sullo stoicismo (almeno, per chi ha fatto studi umanistici) fa sempre piacere, dai.

Build a Raspberry Pi powered live train station sign for your desk (opens new window)
Progettino per il Raspberry Pi che ricrea un tabellone stile stazione ferroviaria con i dati di partenza in tempo reale. Carino, funzionale, e soprattutto inutile: cioè perfetto.

The arm's-length flats of Tokyo (opens new window)
Se poi pensate che in burnout si vada solo per il troppo lavoro, dovreste provare a vivere un po' in questi appartamentini di Tokyo che se ti siedi sul letto con il braccio tocchi il muro di fronte. E il letto oltretutto è un futon.

Was the Automotive Era a Terrible Mistake? (opens new window)
La nostra società è costruita in buona parte sulla capacità che abbiamo di spostarci e di spostare le nostre merci. E questo avviene in maniera preponderante utilizzando le automobili e i camion. E si tratta non solo di un costrutto sociale ma anche di un costrutto sociale profondamente sbagliato.

Why do some people develop the lost camera films of total strangers? (opens new window)
Per chi non conosce la storia dietro Vivian Maier, la tata con la passione per la fotografia che è diventata famosa post mortem grazie a due tizi che hanno trovato a una asta (e sviluppato) migliaia di suoi rullini esposti in quarant'anni di attività, il dubbio effettivamente si potrebbe porre. Ma il senso dietro a questo tipo di attività è solo uno: l'avidità. Il resto viene tirato fuori solo per fare conversazione.

Who's The Face Behind FaceApp? Meet The Rich Russian Who Built The Wildly Viral App (opens new window)
Parlando di fotografia, perché non leggere la storia - notevole, devo dire - dell'uomo dietro a FaceApp, la scandalosa app russa che è stata accusata di rubarci il volto?

The Birth of the Semicolon (opens new window)
A suo tempo, sul mio blog, avevo lanciato la campagna per salvare il punto e virgola (opens new window). Adesso, 13 anni dopo, ci arriva anche la Paris Review (che emozione!) ma lo fa in un modo quantitativo e un po' sgradevole, di tipografia hipster e non di storia della cultura, se devo essere sincero. Ma è solo una sensazione a pelle, devo indagare di più per capirla. In ogni caso si parla del punto e virgola anche qui (opens new window).

You're very easy to track down, even when your data has been anonymized (opens new window)
In realtà non serve che ci sia qualcuno che ci "ruba" i dati: anche quelli che forniamo volontariamente con la garanzia che siano resi anonimi in realtà possono essere usati a fin di male.

My Frantic Life as a Cab-Dodging, Tip-Chasing Food App Deliveryman (opens new window)
La più bella definizione dei servizi della gig economy tipo Uber o le consegne del cibo a casa per mezzo euro è quella che dice "è la scoperta da parte dei maschi nerd bianchi della schiavitù". Sul fenomeno della gig economy si è scritto molto. Un modo classico per farlo, che si rifà all'indagine stile "gonzo journalism", prevede che il più giovane della redazione venga mandato a passare una giornata (o una nottata, a seconda degli orari di lavoro) con i fattorini, con le prostitute, con i barboni la notte di Natale etc. Lo fa anche il New York Times, ma siccome sono i primi della classe, l'articolo multimediale è da paura.

Analysis by Oracle Internet Intelligence Highlights China's Unique Approach to Connecting to the Global Internet (opens new window)
Si parla da tempo dei piani di Vladimir Putin per "isolare" l'internet russa, o del grande firewall cinese. Ma se ne parla a sproposito, sia dal punto di vista tecnologico che, soprattutto, di reale topologia della rete. Oracle ha pubblicato questo report sull'argomento che, invece, è molto interessante, e dice più di quello che ho letto finora sull'argomento.

The Hotel Hackers Are Hiding in the Remote Control Curtains (opens new window)
La prossima volta che siete in un hotel, o su un treno, in un bar o in un ristorante, insomma in un posto dove si condivide la connessione internet con il WiFi, pensate che ci sono tizi brutti e cattivi che lurkano nell'ombra.

When Open Source Software Comes With a Few Catches (opens new window)
Secondo me era già visibile ancora prima dell'arrivo di Android, il sistema operativo dei telefonini fatto da Google che sfrutta l'open source per farci sopra le sue cose. E cioè con la causa che aveva contrapposto Novell a Ibm e la Fondazione Linux intorno al 2005 con l'accusa di aver "copiato" Unix dentro Linux. Ibm era rilevante come bersaglio perché nel tempo ha investito due miliardi di dollari su Linux (oggi è Microsoft il più grande investitore) e questo come molti altri progetti "open source" sono in realtà sviluppati da programmatori professionali dipendenti di aziende che vogliono avere strumenti potenti e calibrati sulle loro esigenze. La ciliegina sulla torta è il cloud: servizi totalmente chiusi e a pagamento basati sul software open, e tanti saluti all'utopia che c'era dietro.

The Fundamental Link Between Body Weight and the Immune System (opens new window)
Tutte le volte che leggo articoli come questo penso: ma se la nonna diceva "mangia meno, meglio e muoviti di più", perché non ci possiamo accontentare e trovare modi magari più intelligenti e divertenti di farlo, anziché cercare sempre altre spiegazioni che sono poi modi per dare la colpa sostanzialmente ad "altri", magari sequenze di Dna ma sempre "altre" rispetto alla nostra coscienza? (Grande nonna, tra le altre cose: finirà che le dedicherò un numero di Mostly Weekly).

The Invention of Twang (opens new window)
La prima chitarra elettrica degna di questo nome secondo me (perché sul tema c'è dibattito) è stata la Telecaster (che in realtà si sarebbe chiamata Broadcaster ma per motivi di marchi registrati è diventata brevemente No-caster e infine Telecaster) della Fender di Leo Fender. Ed è famosa per il suo suono, un fenomenale "twang" che può essere distorto e aggiustato in vari modi. Beh, credevo di saperla lunga, ma questo articolo di The Believer la sa molto ma molto più lunga (Ah, tra l'altro The Believer ha rinnovato grafica, ne riparleremo appena mi arriva il numero 126, perché dire che la rivista è conservatrice è dire poco).

How writers can get work done better with Git (opens new window)
Mi sto occupando di alcuni progetti che mi costano un doloroso salto indietro, ai primi anni Novanta, quelli in cui era obbligatorio usare Microsoft Word e addirittura Windows e Internet Explorer, se si voleva essere compatibili. Blah. La cosa mi spiace molto, anche perché da anni non uso più software Microsoft o Adobe (con quello Apple invece mi trovo più che bene, grazie). Per questo forse guardo con una nostalgia eccessiva altri strumenti totalmente inutili e desueti ma straordinari e deliziosi nel modo con il quale si integrano tra loro e con la rete. L'idea di usare Git (opens new window) come strumento di versionamento e sincronizzazione dei propri scritti (opens new window) in prosa richiede molte assunzioni (opens new window), non ultima quella di lavorare con documenti di testo semplice (che con il Markdown (opens new window) è una passeggiata) e avere app smart anche su iOS non è un problema: iA Writer (opens new window) e Working Copy (opens new window) (cioè Git su iOS) sono un esempio perfetto (opens new window) di integrazione in questo senso. Tutto questo però è totalmente inutile nel mondo dei robottini da ufficio, quelli per i quali l'informatica inizia e finisce con l'Ecdl. Sigh. Non dico che la mia soluzione sia migliore, ma almeno ho avuto la libertà di pensarla e costruirla, anziché passare il tempo a fare il muratore dentro SharePoint.

History and effective use of Vim (opens new window)
Ok, non resisto: ecco un altro articolo piuttosto ben fatto su Vim. Totalmente fuori fuoco se si parla di scrittura in prosa, me ne rendo conto. Anche se con VimWiki (opens new window) in realtà qualcosa si potrebbe ancora fare.

Announcing Our New Poetry Editor, Vijay Seshadri (opens new window)
La Paris Review ha un nuovo editor della sezione poesia: Vijay Seshadri, che è il dodicesimo in 66 anni di storia della più prestigiosa rivista di letteratura americana.

Forget forgetting (opens new window)
Non so perché ma nel mondo ci sono sempre più app per scrivere in markdown, ognuna in abbonamento e in una piccola nicchia, per cercare di monetizzare poche centinaia di utenti-pagatori ricorrenti. Interessante modello di business un po' parassitario però. A parte Mochi (opens new window), segnalo anche Inkdrop (opens new window) e la spiegazione data (opens new window) dal suo sviluppatore giapponese.

Toilets of the World (opens new window)
Giusto per concludere in bellezza questa sezione: il sito meno curato (è un vero cesso, pun intended) ma più completo per quanto riguarda le toilette del nostro pianeta. Ogni viaggio una vera esplorazione.


Ready to run ~ Foto © Antonio Dini
Ready to run ~ Foto © Antonio Dini

TSUNDOKU REGULAR
Perché, quando si comprano libri e non si leggono ma si accumulano e basta, c'è una parola (giapponese) per dirlo

In questi giorni mi sono capitati fra le mani:

  • Scorre la Senna (opens new window) di Fred Vargas è una raccolta di racconti della scrittrice francese (Fred Vargas è uno pseudonimo) che è un po' l'antitesi delle signore del delitto alla Patricia Cornwell: tutte chimica e procedura. Invece, al posto della violenza e della tecnica Vargas utilizza il cervello e la cultura. Scrive un romanzo all'anno, nei suoi 21 giorni di ferie, e dagli anni Ottanta ha costruito un'opera ragguardevole e piacevole. Ottima lettura.
  • Pink Floyd - Syd Barrett / David Gilmour (opens new window): un'ora in compagnia con clip originali e piuttosto rare dei Pink Floyd degli esordi. Con due chitarristi antitetici accostati e contrapposti, per quel poco tempo che si sono incrociati.
  • Osaka - Tokyo in Shinkansen, il super treno proiettile giapponese (opens new window) di Tommaso In Giappone: il video, ripetitivo e avvolto su se stesso come solo i video su YouTube sanno esserlo, è fatto con una buona GoPro (da cui la qualità video che lo fa sembrare migliore di quel che è) e da un mediocre intrattenitore, che con amici ha fondato una sorta di tour operator in miniatura (opens new window). Però stanno vivendo il loro sogno e allora banzai! E molto rispetto. Soprattutto visto che si parla di un treno meraviglioso.
  • Lizzo: Tiny Desk Concert (opens new window): la Npr organizza questi piccoli concerti "per pochi intimi". Sono delle prove, dei sound check, delle versioni ridotte. Ma quello di Lizzo è veramente tanta roba: alla ragazza mancano quasi completamente i bassi ma tutto il resto ce l'ha e in abbondanza.
  • 15 audiolibri per chi dovrà passare molto tempo in autostrada (opens new window) selezionati dal Post: lo so, così faccio davvero fare il lavoro a qualcun altro. Però, se ci pensate bene, quale maggiore piacere per lo Tsundoku non solo di non dover leggere ma neanche di doverlo scrivere.
  • Kimba vol. 1 (opens new window) di Osamu Tezuka, il maestro giapponese del manga che negli anni Cinquanta raccontò la storia che poi sarebbe diventata un po' troppo occidentale grazie a Walt Disney. Eppure la storia del re leone bianco è proprio bella. E lunga: questo è il primo volume di una storia che andrà avanti parecchi volumi. È una storia vecchia, cioè un po' datata come stilemi grafici e narrativi, ma validissima, garantito.

TSUNDOKU POETRY ROOM
Un oggetto di poesia alla settimana, a cura del poet-in-residence Roberto R. Corsi (@rrcorsi)

  • L'adatto vocabolario di ogni specie (opens new window) di Alessandro Silva (Pietre Vive, 2016, ISBN 978-88-99076-13-9). Chi asserisce che il poeta non sa cantare altro che se stesso legga questa altissima messa in versi della tragedia dell'ILVA di Taranto, attraverso i crudi fatti, lo sguardo di un operaio e della sua donna.

I link non hanno alcuna affiliazione, puntano solo all'oggetto culturale citato.


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